“Il balletto sull’entrata in vigore della zona gialla, prima annunciata per domenica, poi slittata a lunedì primo febbraio è l’ennesima triste riprova di quanto i pubblici esercizi siano stati vilipesi,  umiliati e maltrattati”.

E’ la posizione di Fipe Confcommercio cesenate.

“Dopo tante settimane di fermo la zona gialla – affermano i presidenti Fipe cesenate Vincenzo Lucchi e Angelo Malossi –  a partire solo da lunedì è una vera e propria mazzata per le imprese di questo settore che speravano di poter cominciare a recuperare un po’ del tempo perso sfruttando la giornata della domenica e la recuperata mobilità delle persone. Tantissimi tra i nostri ristoratori associati avevano già cominciato a riorganizzarsi per la riapertura, richiamando il personale e facendo gli acquisti necessari per farsi trovare pronti. In questo modo invece si slitta, in pratica, tutto di un’altra settimana perché i flussi dei giorni feriali non hanno nulla a che vedere con quelli domenicali, in particolare per le località turistiche”.

“La situazione è allo stremo  – proseguo – e la classe politica deve farsene carico. E’ ora di piantarla con i provvedimenti presi all’ultimo minuto e non è più sopportabile ogni tipo di disposizione che impedisca alle persone di lavorare. Vanno bene regole più stringenti ma si permetta  a tutte le imprese di lavorare e recuperare la propria dignità. Gli imprenditori sono allo stremo della sopportazione, logorati da comportamenti talmente incomprensibili da divenire lesivi della loro dignità umana e professionale. Tutto quello che stanno sopportando li sta segnando in maniera molto rilevante anche per quel che attiene la fiducia nelle istituzioni”.

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