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San Marino: Roberto Ciavatta ed Emanuele Santi a giudizio per gli insulti durante il cda della Carisp

Roberto Ciavatta , Consigliere Rete (Foto da Rete Movimento Civico)

Rinviati a giudizio dal Commissario della legge Alberto Buriani i due esponenti politici protagonisti del blitz del 30 maggio scorso alla Carisp quando era in corso la riunione del Consiglio di amministrazione. Si tratta di Roberto Ciavatta di Rete ed Emanuele Santi di Movimento democratico San Marino Insieme. Alla riunione nella sede Carisp si stava discutendo della tutela legale di Andrea Rosa nei confronti del consigliere Elena Tonnini. Ciavatta e Santi la interrompero e cominciarono ad utilizzare parole ritenute molto gravi nei confronti dei presenti, in particolare al presidente Zanotti, ma anche a tutto il cda.

Ciavatta e Santi sono accusati di gravi reati. In concorso devono rispondere di diffamazione semplice e di violenza privata. Ciavatta è accusato anche di minaccia, diffamazione a mezzo Facebook e istigazione a delinquere. I due secondo la ricostruzione dell’accusa erano entrati pretendendo di parlare e a quel punto la situazione era degenerata per le offese profferite, tanto che in una nota ufficiale inviata il giorno dopo da Carisp si leggeva: “… i due esponenti politici erano entrati in banca “aggredendo verbalmente il Presidente con plurime e reiterate frasi intimidatorie, con ingiurie scurrili e con espressioni gravemente offensive”. Di qui l’annuncio di passare alle vie legali con una denuncia. E ora è arrivato il rinvio a giudizio da parte del Commissario della legge.

I consiglieri confermano l’intenzione di tutelarsi e l’intenzione di far emergere pubblicamente la verità sull’accaduto. “Confidiamo nella giustizia e nella verità e auspichiamo che nessuno strumentalizzi il Tribunale per finalità politiche e per cercare di limitare la nostra azione politica al servizio del Paese”.

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