Castrocaro si mobilita contro il divieto di accendere stufe e camini dal 1° ottobre.
Alcuni cittadini, con in testa la castrocarese Federica Pierotti, hanno organizzato una petizione popolare. La raccolta di firme è indirizzata al Sindaco del Comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole Marianna Tonellato anche se la disposizione è della Regione Emilia Romagna.
Ma a Castrocaro proprio il sindaco Tonellato non ha dato spiegazioni in merito. In un post ha spiegato che avrebbe atteso prima di scrivere qualunque cosa. Infatti è il caos totale. Castrocaro non rientra tra i Comuni che hanno la deroga che vale solo per quelli al di sopra dei 300 metri sul livello del mare. Pur non essendo in montagna, nella zona di Castrocaro e Pieve Salutare sono in tanti ad utilizzare stufe e camini per riscaldarsi e risparmiare sul sempre più caro gas fornito da Hera.
Dopo le critiche alle nuove regole stabilite dal Piano aria integrato regionale di una quindicina di giorni fa , venute in particolare da Lega e Forza Italia, erano intervenuti l’assessore regionale all’Ambiente Gazzolo, ribadendo la necessità della misura, visto che in Emilia-Romagna oltre il 50% delle emissioni di Pm10 è dovuto al riscaldamento domestico.
La Regione intanto ribadisce che non sono previste limitazioni o divieti d’uso dei caminetti tradizionali, delle stufe o “caldaiette” quando costituiscono il solo impianto di riscaldamento dell’abitazione o dei locali interessati. Quindi, se in casa non ci sono termosifoni o altri tipi di impianti di riscaldamento, i caminetti possono essere accesi e utilizzati. Un norma ridicola dicono, perché chi ha stufe e camini e magari legna propria vuole risparmiare sul gas nonostante abbia il servizio.
La protesta di alcuni sindaci romagnoli aveva fatto fare un po’ di dietrofront alla Regione, ma che alla fine non ha cambiato nulla e non ha chiarito. I cittadini vogliono sapere. E pure i sindaci hanno cercato di buttare fumo (a proposito di inquinamento) negli occhi. Il caos è totale. Il Partito Democratico ha già capito che sulle stufe e i camini perderà le elezioni regionali. Forse è meglio che i soloni del partito alla guida dell’Emilia Romagna si ritrovino attorno a “un caminetto” e ci ripensino altrimenti la Regione passa di mano. Nelle zone rurali non è come in città, e forse questo non lo sanno o non l’hanno messo in conto. Ma qui la gente è disposta a tutto.
Gli hashtag sono #facciamo della legna e #sono stufa
Si può firmare presso: La Bottega di Andrea Magnoli, il bar twelve, la fioreria Orchidea di Katia Pippi, il Barcollo Caffé, Speziathé di Tiziana Tomea, e da mercoledí anche presso Simosí parrucchiera.
