Due bambini, di 7 e 8 anni, contesi tra marito e moglie, ormai ex. E un appello disperato della donna al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La madre coi piccoli era fuggita da Rimini per i soprusi patiti dall’uomo con il quale si era appena separata. Nonostante la separazione, infatti, lui, avrebbe continuato con le violenze. Una volta, secondo le querele della donna, l’uomo si sarebbe presentato con la propria amante nel negozio in cui lavora, le avrebbe spezzato i tacchi delle scarpe, danneggiato l’auto, provocato traumi fisici. In un’altra denuncia, l’uomo avrebbe tirato un secchio di varechina alla ex moglie. Dopo quest’ultimo episodio c’era stata la fuga da Rimini della donna con i figli che si era stabilita in Friuli Venezia Giulia, sua terra di origine. Ma l’ordine del Tribunale di Rimini ha scombinato i suoi piani.

Il giudice ha disposto il rientro a Rimini e il collocamento dei figli con il padre, ritenendo che le denunce della madre non siano sufficienti a giustificare l’allontanamento dei bambini dal loro ambiente e dalla scuola e giudicando preferibile appoggiarsi a una struttura locale.

La mamma, attraverso querele e referti medici, racconta di continui comportamenti vessatori e aggressivi e di maltrattamenti da parte dell’ex compagno, “dipendente da alcol e altre sostanze”.

La colpa della donna, sarebbe stata quella di scappare coi bimbi da Rimini, dove vivevano, fino in Friuli Venezia Giulia, terra d’origine di lei, e rifugiarsi in un Centro antiviolenza. È successo tra gennaio e febbraio. L’uomo è stato nel frattempo rinviato a giudizio, sempre dal Tribunale di Rimini in seguito alle denunce dell’ex compagna.

La madre disperata, tramite il suo avvocato, ha scritto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella chiedendo di intervenire per “l’ingiustizia subita”. I figli, in base a decine di telefonate registrate non vogliono stare col padre. Piangono e chiedono aiuto.

E per questo la friulana ha presentato diverse istanze affinché i minori venissero ascoltati per essere tolti a quel padre “la cui figura il Tribunale stesso aveva già delineato come inadatta”. Richieste che, dopo svariati tentativi, sono state accolte ed è stata fissata un’udienza che si doveva tenere a maggio, ma la pratica ha subito “un’urgenza” e il processo è stato anticipato e si svolgerà in questi giorni.

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