Ricordate le palline dei corridori?
Noi le chiamavamo così. Hanno appassionato diverse generazioni, per lo più in spiaggia, dove si costruivano le piste di sabbia, con fantasia da piccoli ingegneri. Palline o biglie, come volete chiamarle, di plastica, coi nomi dei ciclisti all’interno che accompagnavano la foto dei vari campioni. Chissà se fanno parte anche del presente di qualche bambino, ma certamente la storia ne ha lasciato una, gigantesca, che probabilmente tutti o quasi hanno visto, passando in autostrada da Imola.
È la “pallona” in memoria di Marco Pantani, voluta tanti anni fa dal patron del Mercatone Uno, a fianco del quartier generale dell’azienda.
Ora il Mercatone Uno vive una crisi economica estrema e questa biglia, come altri oggetti della mitica squadra ciclistica (prestati alla Fondazione Pezzi), potrebbe andare all’asta!
A questo c’è una reazione decisa da parte di due Comuni, facile immaginare quali: Imola che non vuole perdere un simbolo-monumento storico, Cesenatico che vorrebbe portarla “a casa”, nella città natale di Marco “Il Pirata”. Matteo Gozzoli, sindaco di Cesenatico, si è espresso così : “Un sogno di tanti appassionati, me compreso: portare la biglia qui” e ha scritto ai commissari straordinari della faccenda Mercatone Uno, a loro ha proposto di cercare una soluzione per trasferire biglia e cimeli, che ora si trovano nella sede del Mercatone Uno, a Cesenatico, dove esiste un museo dedicato a Pantani.
Si contrappone Imola, con in testa la sindaca Manuela Sangiorgi, che dice che le imprese di Marco Pantani hanno in qualche modo una coincidenza storica con la città, sia a livello sportivo che aziendale. La storia della “pallona” è nata dalla volontà di Romano Cenni, creatore del Mercatone Uno e certamente in qualche modo è ormai un simbolo di Imola. Quindi anche la sindaca imolese vuole parlare con i commissari straordinari del gruppo Mercatone Uno, per trovare un accordo che permetta di lasciare la biglia in Imola.
“La partita di pallona” è Imola-Cesenatico, vedremo cosa succederà. Importante è che sia sempre visibile a tutti.
Angelo Gianstefani





















