Il Tribunale di Sorveglianza di Sassari ha disposto la scarcerazione di Pasquale Zagaria, l’imprenditore recluso al 41 bis legato al clan dei Casalesi, fratello del superboss Michele Zagaria. La decisione è stata presa dai magistrati anche a causa dell’indisponibilità da parte delle strutture sanitarie dell’isola di poter garantire al detenuto la prosecuzione dell’iter diagnostico e terapeutico di cui ha bisogno a causa di una grave patologia.

Pasquale Zagaria, che era detenuto al 41bis in Sardegna, ha ottenuto 5 mesi di arresti domiciliari. Recentemente, infatti, era stato operato di tumore e, a causa dell’emergenza sanitaria che aveva trasformato l’ospedale di Sassari in reparto Covid, non poteva più essere sottoposto a chemioterapia.

Sara’ trasferito nel Nord Italia ai domiciliari. Zagaria venne arrestato nel giugno del 2007 ed e’ considerato dagli inquirenti la mente economica del clan, dopo aver trasferito il settore di maggior interesse dei Casalesi, il cemento, a Parma, città nella quale, grazie a lui, la cosca ha pilotato l’aggiudicazione di appalti a ditte ‘amiche’. Lo scorso anno il magistrato di sorveglianza di Cuneo aveva ridotto di 210 giorni la sua pena (che dovrebbe scontare entro il 2027) accogliendo l’istanza dei suoi difensori per aver subito un trattamento inumano nei periodi di detenzione trascorsi a Poggioreale, Cuneo, Lecce e Nuoro.

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