Diceva il grande Edoardo De Filippo : “A da passà a nuttata”, ma, nemmeno il grande drammaturgo saprebbe oggi spiegare o spiegarci perché sul Titano la “nuttata” non passi mai. Anzi si fa sempre più oscuro l’orizzonte finanziario, economico e sociale della nostra Repubblica, che oggi assomiglia sempre di più ad una di quelle città morte che il filone western ci ha consegnato. Una specie di Tombstone, dove tutti sono contro tutti. E noi che credevamo che, essendoci liberati delllo sceriffo Savorelli, e dell’egiziano suo mentore, la pace sarebbe ritornata nell’antica terra della libertà. Lo scontro istituzionale fra i poteri dello stato, fra ricusazioni e processi, il modo con cui Asset Banca è stata svuotata, commissariata, regalata ad una Cassa in preda alla più grave crisi gestionale e di bilancio della sua lunga storia, unita ad un conflitto continuo fra maggioranza ed opposizione non fanno certamente sperare per il futuro. Una Banca Centrale, che è solo autoreferente e schizofrenica, visto che prima fa un esposto sui titoli spazzatura e poi se ne esce con un “lapidario” comunicato in cui dice che i titoli sono stati verificati da KPMG e che “nessun danno è stato subito dalla Banca”. Meraviglia che l’istituto di Vigilanza sembri ignorare che il rating di un titolo non è solo basato sul fatto che paghi e continui a pagare le cedole, perché se così non fosse sarebbe in default e quindi tolto dal mercato, ma sulle garanzie e sulle prospettive di rimborso del capitale. Arriva poi l’articolo del “Fatto Quotidiano” che è solo l’ultimo grano del rosario, di articoli e servizi, televisivi e di stampa italiani, sapientemente imbeccati da certi giornalisti sammarinesi, più da tinello che da stradello. Certo questa pubblicità non aiuta gli investimenti e la ripresa del Paese. Investimenti che vengono letteralmente castrati da una burocrazia, inutile e capace di mantenere solo la propria seggiola, con norme assurde, procedure farraginose e contradditorie. La burocrazia che fa solo ispezioni, multe, impone tasse balzelli con cui garantirsi stipendi, prebende e benefizi, in un regime d’assoluta discrezionalità, dove i favoriti sono i soliti noti. Adesso giunge a ciel sereno la notizia che Al Turki starebbe per far saltare l’acquisto di Banca Cis e già vedo le facce degli economisti da bar, compiacersi perché un altro investitore potrebbe andarsene, dopo aver comprato casa sul Titano. Poi i Borletti, il polo del lusso. Anche quelli dipinti come “affaristi” con chissà quali recondite intenzioni. Forse a qualcuno sfugge che se tutti i pochi investitori onesti se ne andranno, la pubblica amministrazione potrà magari farsi ispezioni incrociate. Banca Centrale potrebbe verificare la qualità della raccolta differenziata dell’azienda dei Servizi. L’avvocatura potrebbe controllare l’AIF che a sua volta potrebbe vedere quante carte d’identità emetta in un anno l’Ufficio Anagrafe che a Sua volta potrebbe aprire un fascicolo sull’ufficio industria per vedere se possiamo modificare i codici ATECO con il codice ISS. Insomma un bel gioco dell’oca made in San Marino, dove alla fine si tornerà indietro alla casella “povertà e sfacio”. Purtroppo il meteo ci dice che il tempo si metterà al peggio. E’ in arrivo la perturbazione Burian con neve gelo e temperature polari. Eppure mancano 25 giorni all’inizio della primavera. Ed allora saremmo tutti Pierfelici. Scusate volevo dire benfelici……..
Frate Indovino




















