Gira che ti rigira si ritorna sempre al punto di partenza. Dove è cominciato tutto. Si ritorna così al primo bacio. Al primo disco. Al primo concerto. Al primo quattro (o otto) in pagella. Alla prima vacanza senza genitori. Alla prima partita.

DOPO IL CRAC – Ecco sì, la prima partita. Oggi, la mente di chi era al Macrelli a gustarsi dal vivo questo insolito derby fra la Sammaurese e il Cesena, ma anche la mente di chi è rimasto ‘semplicemente’ davanti alla tv, non può non essere volata almeno per un attimo allo scorso 1° agosto. A quell’amichevole giocata nella patria del Pascoli che, in soldoni, ha dato ufficialmente il la al nuovo corso bianconero ‘targato’ Patrignani. E’ cambiato tutto, da quel rovente ed umidiccio mercoledì pomeriggio pre-vacanziero al sapore di Calippo e di Peroni. E’ cambiata (quasi totalmente) la rosa bianconera. Agliardi ha potuto riabbracciare questi colori. Angelini è riuscito a convincere (quasi) tutti gli scettici di essere in grado di far bene anche in sella al ‘suo’ Cavalluccio. Il procuratore Rea (è stato lui, non scordiamocelo mai, a portare bomber Ricciardo e il preziosissimo Alessandro in riva al Savio: chapeau!) ha vinto le sue scommesse più importanti. Una cosa invece, da allora, non è cambiata: la passione della gente di Romagna per questa maglia, per questa fede. Oggi, proprio come quel 1° agosto, il Macrelli (a proposito: stadio a dir poco indegno: appena due postazioni per gli addetti ai lavori…) profumava di Cesena. Di amore che va oltre la categoria di appartenenza. Di…tutto esaurito. C’era gente (i soliti ‘portoghesi’…) anche sul cavalcavia delle Cagnona che passa sopra l’Autostrada, oggi a San Mauro Pascoli. Spettacolo puro!

PURE IL CULO – Ma come è andato poi a finire questo derby giocato a un chilometro (scarso) da Villa Torlonia, dove proprio in queste ore sta andando in scena la ‘famosa’ Festa del Baghino? Ha vinto il Cesena, per 2-0. Grazie ai gol del ‘favoloso’ Ricciardo (per lui 13esimo centro stagionale! Qui serve il rinnovo del contratto, su-bi-to!) e di Fortunato. Quella al Macrelli, però, per i bianconeri non è stata certo una passeggiata salutare. In vantaggio dopo appena un quarto d’ora, il Cesena ha fallito lo 0-2 con Tortori. E poi, con il passare dei minuti, è andato in apnea. Una buona dose di culo (vedi la traversa che ha evitato l’autogol di De Feudis a fine primo tempo), un super Agliardi (il portierone bianconero ha sfoderato due interventi decisivi), tanta grinta (che bravo Viscomi!) e un po’ di furbizia (la capolista è pur sempre la capolista…) hanno evitato la spartizione dell’intera posta in palio. E mascherato diversi limiti e lacune. Dunque…ottava vittoria consecutiva. Più dieci sul Matelica (oggi tornato alla vittoria) a 16 gare dalla fine. E serie C (sempre più) dietro l’angolo. O no? Ah, un’ultima cosa. Un applausone (anche) a mister Mastronicola: la sua Sammaurese resta davvero una bella squadra. Quando ci vuole ci vuole.

Flavio Bertozzi

SAMMAURESE-CESENA 0-2

SAMMAURESE (3-5-2): Baldassarri 6; Maioli 5,5 Rosini 6 N. Lombardi 6,5 (32’ st Merciari 5); Louati 6.5 (40’ st Diop dv) L. Lombardi 6 Santoni 6,5 (44’ st Errico sv) Scarponi 6 (36’ st Pieri sv) Sapucci 6,5 (5’ st Buscè 6); Bonandi 5,5 Zuppardo 6. A disp.: Hysa, Giua, Soumahin, Maggioli. All.: Mastronicola 6.

CESENA (4-2-3-1): Agliardi 7,5; Noce 5 Ciofi 6 Viscomi 7 Valeri 6 (23’ st Rutjens 6); Campagna 5 (32’ st Munari 6,5) De Feudis 6,5; Tortori 6 (27’ st Fortunato 6,5) Tonelli 7 (10’ st Biondini 6) Alessandro 6; Ricciardo 7. A disp.: Sarini, Marfella, Benassi, Mantovani, Capellini. All.: Angelini 6.

ARBITRO: Madonia di Palermo 6.

MARCATORI: 15’ pt Ricciardo, 43’ st Fortunato.

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