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Allarme per le salme in Romagna. I forni crematori le rimandano indietro. Forlì e Cesena sono nel caos

Allarme per le salme. I forni crematori della Romagna non accettano più defunti da cremare. Si rischia che arrivino i mezzi militari a trasportare le bare in altre città, sempre che vengano prese in carico.

A Forlì, le pompe funebri, si sono viste rifiutare i morti dai centri di Rimini, Faenza e Ravenna. A Cesena il forno crematorio non funziona più da circa un mese e la città di Forlì, che è sprovvista di questo servizio, è in fortissima difficoltà.

Si tratta di un enorme problema di cuoi dovranno farsi carico i sindaci di Forlì e di Cesena. Ci sono delle salme ferme in luoghi non idonei e non previsti dal regolamento di Polizia mortuaria.  I cimiteri non prendono più di un certo numero di casse da tenere in deposito in attesa della cremazione. Il forno crematorio di Rimini questa mattina, giovedì 31 dicembre, si è visto arrivare 15 salme e quelle che sono arrivate dopo non sono state accettate. I carri funebri sono tornati indietro col loro triste carico.

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