Si ferma a quattro, la striscia di vittorie consecutive del Cavalluccio. Ma va bene (anzi, benissimo) così. Perché i bianconeri, dopo aver messo alle corde il quotato Sudtirol per lunghi del tratti del match, hanno pure rischiato la beffa finale. Una beffa (immeritata) che avrebbe fatto rima con depressione. Bella gara, quella andata in scena nel freezer del Manuzzi. Una gara condizionata dagli errori dal dischetto (due su due, uno per parte), dalle patacate dell’arbitro e dagli altissimi ritmi. Una gara che, a conti fatti, ha salutato (anche) il decimo risultato utile dei romagnoli. E il grande cuore di questa squadra fatta di bravi ragazzi. Mica male, con i tempi (grigi, grigissimi) che corrono.
SEMAFORO ROSSO – Il Cesena versione 2021 è (quasi) lo stesso di quello ammirato del 2020: tanta grinta, tanto ardore agonistico, tanta sana cattiveria, tanto carattere. Manca sempre un po’ di qualità in mezzo al campo, ma il fatto di aver di fronte una delle tre capoliste del girone C di certo non aiuta. Nei primi 45 minuti il Sudtirol si fa vedere dalle parti di Nardi solo in un’occasione (tiro di Fischnaller). La band di Viali riesce invece a procurarsi un rigore (che però Bortolussi – ora a secco da 6 gare – fallisce). E a far vedere i sorci verdi a Vinetot e soci in almeno altre due occasioni (l’ottimo Poluzzi deve dire no anche a Favale e a Ciofi).
L’ALTRO ERRORE – La ripresa si apre con il clamoroso gol sbagliato da Karic: brividi ‘targati’ Cavalluccio. Ma il Cesena, sospinto (anche) da a un monumentale Steffè, si rimette subito in carreggiata. Resta sul pezzo. E, alla band di Vecchi, non concede più nulla. O quasi. Anzi, al minuto ottantatré, a salire in cattedra è ancora lo strepitoso Poluzzi, abile a negare il gol al neo-entrato Nanni. Il finale di partita è (ancora) col brivido, col rigore parato (questa volta) da Nardi al 90’ a Rover. Finisce dunque…come era iniziata: 0-0. Ma questo risultato ad occhiali tutto è stato tranne che un pareggio monotono. Il Cesena c’è. Eccome se c’è. E non era mica una cosa scontata.
CHE CONFUSIONE – Ah, cinque cosine per concludere. La prima: l’arbitro Zufferli dovrebbe cambiare lavoro. Subito. La seconda: troppa gente oggi – ehm ehm – in Tribuna al Manuzzi. O no? La terza: era da un bel po’ di tempo che non pativo un freddo così. La quarta: questo Cesena, se riesce a portarsi a casa un centrocampista che sappia davvero dare del tu al pallone (e magari pure un vice Bortolussi con gli attributi) può lottare sino alla fine per la promozione diretta. La quinta, la più importante: comunque vada sarà un successo. Perché se si pensa a come era messo il Cesena solo un anno fa…
Flavio Bertozzi
CESENA – SUDTIROL 0-0
CESENA (4-3-3): Nardi 7,5; Longo 6, Ciofi 6, Maddaloni 6,5, Favale 6,5; Ardizzone 6, Petermann 6, Steffè 7,5; Zecca 5,5 (29’ st Nanni 6), Bortolussi 5,5, Russini 5,5 (45’ st Collocolo sv). A disp.: Bizzini, Satalino, Aurelio, Ricci, Fabbri., Lepri, Boriani, Campagna, Capellini, Vallocchia. All.: Viali 6.
SUDTIROL (4-3-1-2): Poluzzi 8; El Kaouakibi 6, Polak 6,5, Vinetot 6, Fabbri 6; Tait 6, Gatto 6 (40’ st Greco sv), Karic 5 (13’ st Beccaro 6), Casiraghi 5,5 (13’ st Rover 4,5); Magnaghi 5 (20’ st Odojwu 5,5), Fischnaller 6 (24’ st Fink 5,5). A disp.: Meneghetti, Curto, Davi, Bussi. All.: Vecchi 6.
ARBITRO: Zufferli di Udine 4,5.

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