Un punticino. Solo un misero punticino. Uno di quei tristissimi punticini che non fanno né classifica (si resta fuori dalla zona play-off) né morale (la Fermana non è certo il Real Madrid, ma nemmeno il Sudtirol).
BOLLINO ROSSO – Doveva riscattare gli ultimi due brutti ko maturati con Carpi e Padova, il Cavalluccio. Missione fallita. Fallitissima. E a confortare parzialmente il (sempre più triste, sempre più depresso, sempre più pessimista) popolo bianconero, questa volta, non c’è proprio nulla. Visto che, quello ammirato contro i marchigiani di mister Antonioli, è stato uno dei peggior Cesena della stagione: poche idee in mezzo al campo, ritmi blandi, errori pacchiani sia in fase di impostazione che di difesa del proprio fortino, patacate da bollino rosso sulle palle inattive. Ok, un pari è meglio che niente. Però…
ACHILLE LAURO – Si parte con una traversa del Fano ‘targata’ Neglia. Poi non succede più niente (e quando dico ‘niente’ intendo dire proprio ‘niente’) fino al minuto trenta, quando lo stranamente imbolsito Bortolussi non riesce a capitalizzare un contropiede che avrebbe meritato sorte migliore. Si giochicchia (e si sbadiglia copiosamente) sino all’intervallo, quando un paio di hit dell’inarrivabile Achille Lauro ‘regalate’ dagli altoparlanti del Manuzzi provano a svegliare il centinaio di ‘privilegiati’ presenti in Tribuna.
PIADA E TAMPONI – Anche i primi diciotto giri di lancetta della ripresa sono da encefalogramma piatto. Poi, a dir poco a sorpresa, ci pensa Bortolussi (giunto al sesto gol stagionale) a svegliare il catino dell’ex Fiorita. Il Fano accusa il colpo. Due minuti dopo, sempre l’ex bomber del Novara, va vicino anche al raddoppio. Sembra fatta per il ‘povero’ Cesena, ma all’83’ Neglia trova un eurogol. Eurogol che rende ancora più malinconico (almeno per chi vive a piada e Cesena) questo pomeriggio al sapore di tampone che si conclude con un folkloristico ‘Sei un rotto-in-culo’ rivolto da un addetto ai lavori nei confronti dell’arbitro, reo di non aver fatto terminare in pieno recupero l’ultima azione dei locali.
LA TAGLIATELLA – Per concludere, altre due cose. La prima: questo Cesena (come la Fermana, d’altronde) è di una mediocrità disarmante. La seconda: questo calcio (zero qualità, zero passione, zero tifosi) non è calcio. Buona domenica a tutti. E domani a pranzo cercate di mangiarvi una bella lasagna. O una bella tagliatella. Ci stanno bene, dopo l’insipido brodino caldo di oggi…
Flavio Bertozzi
CESENA-FERMANA 1-1
CESENA (4-3-3): Nardi 6; Ciofi 6, Maddaloni 6 (41’ st Longo sv), Gonnelli 6, Favale 5; Steffè 5, Petermann 5 (41’ st Sala sv), Ardizzone 6; Collocolo 5,5 (14′ st Capanni 5,5), Bortolussi 6,5, Koffi 4,5 (41’ st Russini sv). A disp.: Bizzini, Ricci, Aurelio, Munari, Campagna, Capellini, Zecca, Nanni. All.: Medri 5.
FERMANA (4-3-1-2): Ginestra 6; De Pascalis 6, Manetta 6, Scrosta 5,5, Mordini 6,5; Bigica 6  (24′ st Palmieri 6), Grbac 6 (43’ st Straiano sv), Iotti 6,5; Liguori 6; Boateng 6 (24′ st Cognigni 5,5), Neglia 7 (43’ st Raffini sv). A disp.: Masolo, Manzi, Labriola, Esposito, Cremona, Grossi, Sperotto, Diop. All.: Antonioli 6.
ARBITRO: Ubaldi di Roma 6.
RETI: 18′ st Bortolussi (C), 38’ st Neglia (F).

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.