E per fortuna che non ha segnato anche il ‘povero’ Ligi. Sennò sarebbe stato davvero troppo. Sennò, questa già disastrosa ultima domenica d’agosto, per l’accaldato popolo bianconero si sarebbe trasformata in una delle peggiori domeniche di sempre.
COME UN CALIPPO – Dunque è cominciata malissimo, questa nuova vita del Cavalluccio fra i professionisti. Anzi, peggio. E lascia poco spazio a scuse o recriminazioni questo robusto (e meritatissimo) 4-1 rimediato a Carpi. Molle, spaesato, distratto, paciugone, nervoso, con poche idee, a tratti anche indisponente: ecco come si è presentato il Cesena al Cabassi. E pensare che, l’1-1 raccolto da Borello a fine primo tempo, avrebbe potuto anche cambiare il corso della partita. Poi però, nella ripresa, la truppa di Modesto è deragliata paurosamente. E i sogni di gloria bianconeri si sono sciolti come un Calippo al sole.
SONO LE STESSE – Niente drammi, però, Niente processi sommari. Anche perché, i sapientoni che adesso sparano sentenze affrettate (‘La difesa fa acqua da tutte le parti’, ‘Il centrocampo non gira’, ‘Davanti non si vede la porta’) sono le stesse persone che, dopo le due vittorie di Coppa Italia e il pari di platino raccolto col Milan, sognavano la B diretta e si riempivano la bocca con complimenti spropositati al nuovo corso bianconero, a Modesto, a Pelliccioni, pure a Butic. Siamo solo all’alba di un lunghissimo percorso: equilibrio, signori. Ci vuole equilibrio. Ormai siete grandi anche a voi: non lo sapete che lo sbrilluccicante calcio di Ferragosto (o giù di lì) non conta un cazzo?
LA RIVOLUZIONE – E adesso che si fa? Si resta tranquilli. Sereni. Non dimentichiamoci che quest’estate, in riva al Savio, è andata in scena una maxi-rivoluzione che ha praticamente resettato il gruppo che lo scorso maggio è tornato in C. Non dimentichiamoci che, il Carpi, è una squadra molto più forte di quello che qualcuno pensava. Non dimentichiamoci che mister Modesto è uno con gli attributi. Con la Vis Pesaro al Manuzzi, fra 8 giorni, andrà sicuramente meglio. Molto meglio. Scommettiamo un – ehm ehm – un Calippo al limone?
Flavio Bertozzi
CARPI-CESENA 4-1
CARPI (4-3-1-2): Nobile 6; Pellegrini 6, Sabitic 6,5, Ligi 6, Sarzi Puttini 6 (29′ st Lomolino sv); Carta 7 (39′ st Maurizi sv), Pezzi 6,5, Saber Hraiechr 6,5 (24′ st Fofana 6); Saric 6,5; Jelenic 7 (30′ st Biasci sv), Vano 7,5 (38′ st Carletti 6,5). A disp.: Rossini, Celeste, Rossoni, Varoli, Rolfini, Romairone, Grieco. All.: Riolfo 7.
CESENA (3-4-3): Agliardi 6; Maddaloni 5 (45′ st Brunetti sv), Brignani 5 (1′ st Ricci 4,5), Sabato 4,5; Franchini 5,5, Franco 6, Rosaia 5,5 (45′ st Valencia sv), Valeri 5,5 (16′ st Cortesi 5); Borello 6,5, Butic 5,5, Russini 6 (16′ st Sarao 6). A disp.: Olivieri, Stefanelli, Ciofi, De Feudis, Capellini, Pantaleoni, Cortesi. All.: Modesto 5.
ARBITRO: Natilla di Molfetta 6,5.
RETI: 19′ pt Vano (Ca), 44′ pt Borello (Ce), 13′ st Vano (Ca), 23′ st Jelenic (Ca), 45′ st Carletti (Ca).
