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“Cesena Siamo Noi” non ci sta in piazza della Libertà

Slitta ancora l’inaugurazione della nuova piazza della Libertà a Cesena. Un cantiere infinito che va avanti ormai da anni distruggendo il tessuto economico del luogo e di fatto creando una grave frattura in città squilibrando la vita attiva e del commercio solo da una parte.

“Le dichiarazioni del sindaco Paolo Lucchi sulla stampa locale in merito all’ennesimo slittamento della fine lavori di Piazza della Libertà dice un comunicato della lista civica – sono un’offesa all’intelligenza dei cittadini cesenati. Voler far credere che a fronte degli ultimi 7 giorni di nevicata sia giustificato un nuovo ritardo di due mesi nella consegna dei lavori appare quantomeno surreale. I dati meteo smentiscono l’Amministrazione.”

“Abbiamo studiato – prosegue il comunicato – dal sito dell’Agenzia per l’ambiente Arpae i giorni di pioggia e neve degli ultimi sei mesi: sono 36, dunque una media di 6 al mese (festivi compresi) perfettamente in linea con l’andamento medio annuale. La stessa Arpae nel report sulla qualità dell’aria dice che nel 2017 le condizioni meteorologiche hanno evidenziato lunghi periodi con condizioni di alta pressione, assenze di precipitazioni e scarsa ventilazione. Questa Amministrazione ci prende dunque per i fondelli?”. “ A pagare questa mala gestione di un cantiere sempre definito “strategico” per la nostra città – termina il comunicato – saranno come sempre i residenti e gli esercenti di tutto il Centro Storico. Nel momento in cui è stato ampiamente superato il termine contrattuale della consegna dei lavori (che doveva inizialmente essere a fine Gennaio) ci chiediamo per quale motivo l’amministrazione non faccia rivalsa sull’impresa esecutrice, come da contratto. Evidentemente qualcosa ci sfugge o viene furbescamente omesso. Ad oggi risulta invece verosimile che questi due mesi di proroga possano essere addebitati a situazioni pregresse fuori controllo, in merito alle quali non vengono divulgate le reali motivazioni. L’impresa è stata effettivamente messa nelle condizioni idonee per poter operare rispettando i tempi di consegna? Perché a Ravenna e a Rimini, solo per citare due esempi analoghi a noi vicini, gli interventi di riqualificazione si sono svolti rispettando i termini? Gli uffici tecnici e l’assessorato competente hanno costantemente svolto l’attività di controllo dei lavori del cantiere?”

p.p.

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