“Non è vero che Cesena non ha un rappresentante in parlamento del posto, ci sono io”. Con queste parole si è presentato il forlivese Jacopo Morrone, neo deputato della Lega, venuto in città per festeggiare con gli amici di partito la sua nomina e il successo elettorale che ha portato il movimento di Salvini dalle precedenti percentuali da prefisso telefonico a valori a due cifre.
“Cesena- ha continuato Morrone – è la mia seconda città. Vengo da una famiglia del mondo agricolo e conosco molto bene il tessuto economico di questi luoghi. Il centrodestra ha terremotato gli equilibri politici della zona, in particolare la Lega ha contribuito in toto alla nomina dell’altro deputato e del Senatore eletti sotto i colori del centrodestra: Vietina e Barboni. Da parte mia resto disponibile a dialogare ed ascoltare tutti qualsiasi sia il colore politico”.

Fermarsi al successo elettorale del momento, non avrebbe senso altre cose ci sono da fare. “Siamo radicati nel territorio – ha continuato il rappresentante della Lega – e il successo è dovuto a tanti di noi che si sono spremuti in questa campagna elettorale, il prossimo obiettivo è quello di conquistare i comuni a cominciare dalle prossime elezioni amministrative a Sarsina”. La rappresentante cesenate della Lega, Antonella Celletti, si è tolta qualche sassolino dalla scarpa. “Ci avevano accusati di ingigantire i problemi – dice l’esponente leghista – e adesso leggiamo, in una intervista, del sindaco di Cesena Paolo Lucchi che parla di sicurezza, immigrazione irregolare, lavoro. Siamo stati premiati dall’elettore nel mettere in campo ed affrontare queste problematiche. La Romagna e la nostra città non sono più isole felici. C’è molto da fare, ma noi ci siamo”.
Piero Pasini