La tipica nebbiolina novembrina. L’umidità che penetra nelle ossa. Le strade deserte. I parcheggi vuoti. La Bombonera chiusa. Zero assembramenti fuori dalla pìadineria dello stadio. La curva Mare muta come un pesce. La Tribuna ‘piena’ soltanto di dirigenti bianconeri (buoni quelli…), raccomandati paraculati (ancora peggio…) e giornalisti (i peggiori di tutti…). C’è tutto per farsi fagocitare dalla tristezza, dalla nostalgia di un tempo che fu. Ma il derby è sempre il derby. Almeno sulla carta. Ed allora via…
EVANESCENTI – La prima palla gol del match capita sui piedi di Maddaloni (11’): niente da fare. Al 23’ quel patacca di Jidayi si fa espellere (fallo da ultimo uomo su Bortolussi lanciato a rete): Ravenna in dieci. Si va avanti a piccoli passi, tra qualche sbadiglio di troppo e qualche pacchiano errore (locale) in fase di impostazione. Al 35’ i bizantini perdono per infortunio anche il loro portiere titolare, Tonti. Il possesso palla resta saldamente nelle mani del Cesena, ma i bianconeri non riescono a capitalizzare quanto creato. Colpevolmente.
IMPRECISI – La prima frazione di gioco si chiude con un bell’intervento di Raspa su una malefica conclusione dello scatenato Russini. E con un colpo di testa di Bortolussi che esce di un nulla. Il refrain di inizio ripresa è lo stesso: Cesena che domina, Ravenna che pensa soltanto a difendersi. E al 48’ arriva il gol, meritato. Meritatissimo. A segnarlo è l’ottimo Ciofi, con una botta da fuori area che si infila sotto l’incrocio. La reazione del Ravenna è all’acqua di rose, è sempre il Cesena a menare le danze.
SUPER POKER – A metà del secondo tempo il Cesena diventa all’improvviso super-cinico e mette in ghiacciaia la partita: prima con Ardizzone (71’) poi con il neo-entrato Koffi (74’; decisivo il suo ingresso in campo…). Il poker è opera del ‘solito’ Ardizzone (34’). E la gara, in soldoni, finisce qui. Insomma, vittoria piena per il Cesena. Che, dopo aver espugnato Pesaro, si prende altri tre punti al cospetto del ‘poverissimo’ Ravenna. Rilanciandosi pesantemente in classifica. Per la gioia di mister Viali. E per la disperazione dei ‘soliti’ gufi. E domenica si va nella ‘fatal’ Matelica. Per vendicare la Vergogna di due anni fa. Io non dimentico. E voi?
Flavio Bertozzi
CESENA-RAVENNA 4-0
CESENA (4-3-3): Nardi 6; Ciofi 7,5, Gonnelli 6,5, Maddaloni 6, Favale 6,5; Steffè 6,5 (35’ st Campagna sv), Petermann 6,5 (27’ st Capellini 6), Ardizzone 7,5 (36’ st Sala sv); Capanni 5,5 (23′ st Koffi 8), Bortolussi 6,5 (27’ st Zecca 6,5), Russini 7. A disp.: Bizzini, Longo, Aurelio, Munari, Ricci, Nanni All.: Viali 7.
RAVENNA (3-5-2): Tonti 6 (36′ pt Raspa 5); Caidi 5, Jidayi 4, Marchi 5; Franchini 5, Papa 6, Fiorani 5,5 (35’ st Bolis sv), De Grazia 5 (8′ st Martignago 5) Perri 5; Mokulu 4,5, Ferretti 5. A disp. Alari, Vanacore, Shiba, Marozzi, Zanoni, Marra, Mancini, Sereni, Cossalter. All.: Buscaroli 5.
ARBITRO: Longo di Paola 6.
RETI:  3′ st Ciofi (C), 26’ st Ardizzone (C), 29’ st Koffi (C), 34’ st Ardizzone (C).

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