La primavera stenta a decollare davvero. La stagione primaverile – secondo Meteo Giuliacci – subirà quindi un temporaneo arresto a partire dal 3-4 maggio, quando le correnti gelide attraverseranno gli Stati centrali europei e, dopo aver impattato sull’arco alpino, si riverseranno successivamente sull’Italia portando freddo tardivo e nevicate a quote molto basse. Difatti nella notte tra sabato e domenica 5 maggio il passaggio del nucleo più freddo transiterà dalle Alpi verso la Val Padana, non escludendo la possibilità – durante gli episodi più intensi – di acqua mista a neve su città come Bologna, Trento, Bolzano e Belluno.

Nel WEEKEND del 4 e 5 Maggio, secondo IlMeteo.it ci sarà una potente irruzione di aria gelida polare che investirà in pieno l’Italia portando freddo e temporali e addirittura la NEVE fino a bassa quota.

Già dalla giornata di Venerdì 3 Maggio inizieremo a sentire i primi effetti con tante piogge su buona parte delle regioni del Nord e la Sicilia. Questo non sarà altro che il preludio per il peggioramento ben più intenso atteso per Sabato con piogge e rovesci temporaleschi praticamente su tutta l’Italia ad eccezione di Liguria e Piemonte. Poi, dalle primissime ore diDomenica 5 Maggio assisteremo all’ingresso impetuoso di ulteriore venti freddi da Nord con una nuova ondata di maltempo su Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia in estensione poi a tutti i settori del Centro e parte del basso tirreno. Prestare attenzione ai temporali localmente molto forti e alle burrascose raffiche di vento: di Bora sul Mar Adriatico e di Maestrale su Sardegna e il resto del mar Tirreno. Le temperature sono previste di conseguenza in brusco calo anche di 10/15°C in pochissimo tempo.

Intanto la Protezione civile dell’Emilia Romagna ha emesso l’allerta per il vento dall’Emilia fino alla Romagna, ma solo per il Ravennate valida fino alla mezzanotte dio domani. 

NEVE – Il forte peggioramento che coinvolgerà tutto il nostro Paese, porterà ad insolite nevicate sui settori alpini fino a quote molto basse per la stagione. Domenica sarà la giornata più a rischio con i fiocchi di neve capaci di imbiancare quote prossime ai 300 metri su molte zone dell’Arco Alpino, specie nelle vallate di confine tra Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Altre nevicate, a tratti abbondanti, colpiranno l’Appennino settentrionale e anche in questo frangente la neve potrà scendere a quote insolite per il periodo, sotto i 1000 metri. Discorso diverso per l’Appennino centro meridionale dove gli episodi nevosi si avranno solo più in alto.

 

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