Il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà in serata una nuova ordinanza che entrerà in vigore a partire da domenica 15 novembre. Le Regioni Campania e Toscana diventeranno “zone rosse”, mentre Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Marche saranno “zone arancioni”.  

Era stato lo stesso premier Giuseppe Conte ad illustrare le nuove misure contro il coronavirus, contenute nel Dpcm entrato in vigore venerdì 6 novembre, in vigore fino al 3 dicembre: “Le Regioni italiane sono divise in gialle, arancioni e rosse” – aveva detto il presidente del Consiglio aggiungendo: “Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha adottato l’ordinanza che individua tre zone – gialla, arancione, rossa – ciascuna con proprie misure restrittive”. E con quell’ordinanza, Calabria, Lombardia, Piemonte e Val d’Aosta erano diventate le prime tre regioni zona rossa. In queste tre regioni era stato subito vietato ogni spostamento, anche all’interno del proprio Comune, in qualsiasi orario, salvo che per motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati anche gli spostamenti da una Regione all’altra e da un Comune  all’altro. Oltre a tutte le altre misure restrittive relative a scuole, esercizi commerciali, centri sportivi, bar e ristoranti.

Poi c’erano le regioni della fascia gialla, considerate con un livello di rischio moderato: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Molise, Marche, Provincia di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. Per queste queste regioni, divieto di circolare dalle ore 22 alle 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei  e mostre. Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie.

Passano appena 5 giorni e mercoledì 11 novembre cambia tutto, o quasi. L’Italia diventa sempre più zona arancione. Lo stesso ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati elaborati dalla Cabina di Regia firma una nuova ordinanza per i successivi 14 giorni che decreta il passaggio dall’area gialla ad arancione di 5 Regioni : Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria, mentre conferma la zona rossa per la provincia di Bolzano. Resta osservata speciale la situazione della regione Campania, che rischia di passare direttamente da area gialla a rossa, visto che la diffusione dei contagi continua a peggiorare con un indice un Rt di circa 1,7. Con le ultime modifiche, in zona rossa restano Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta e le regioni arancioni diventano sette: oltre alle cinque “nuove”, ci sono Puglia e Sicilia. Le altre, Campania compresa, restano zone gialle.

Poco fa, l’ennesima decisione, a distanza di pochi giorni: Campania e Toscana diventano zone rosse e la cartina dell’Italia cambia ancora. Mentre i medici continuano a sostenere che “Serve un lockdown nazionale”, perché in tutte le regioni il coronavirus continua a correre veloce, le ambulanze sono tornate ad affollare l’ingresso dei pronto soccorso e gli ospedali sono al collasso, con conseguenze che ormai sembrano riportarci indietro nel tempo alla scorsa primavera. Il picco del contagio, secondo gli esperti, è previsto per il prossimo 27 novembre.

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