Da lunedì prossimo, 8 giugno, sarà possibile, in Emilia-Romagna, riaprire i centri estivi. Inoltre la Regione ha deciso di confermare, per il terzo anno consecutivo, il bonus economico alle famiglie, per sostenere i costi delle rette di frequenza con uno stanziamento di 6 milioni di euro, provenienti dal Fondo sociale europeo, per finanziare il progetto di conciliazione dei tempi lavoro-famiglia.
In particolare, viene spiegato in una nota, l’intervento che prevede un sostegno economico alle famiglie con figli nati dal 2007 al 2017 – ossia dai 3 ai 13 anni – che usufruiscono dei Centri estivi aderenti al progetto: il contributo può essere richiesto da famiglie con attestazione Isee 2020 o, in alternativa per chi non ne fosse in possesso, quella 2019, entro i 28 mila euro.
“Per il terzo anno consecutivo- sottolineano la vicepresidente con delega al Welfare, Elly Schlein, e l’assessore allo Sviluppo economico, Lavoro e Formazione, Vincenzo Colla – confermiamo un provvedimento che lo scorso anno ha consentito ad oltre 20mila ragazzi di partecipare alle molteplici attività organizzate al termine della scuola, e alle famiglie di affrontare con più serenità il costo delle rette”. A livello territoriale, i 6 milioni ripartiti tra i Comuni capofila dei Distretti, in base al numero dei bambini residenti e in età compresa tra 3 e 13 anni prevedono: per Bologna 1.234.895 euro; Modena 1.000.316 euro; Reggio Emilia 798 mila euro; Parma 605.470 euro; Forlì-Cesena 356 mila euro; Ravenna 508 mila euro; Rimini 456.797 euro; Ferrara 394.604 euro; Piacenza 367mila euro.

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