È rimasto molto deluso, chi sperava già oggi di strappare il pass per la terza serie. La delusione, poi, è stata doppia. Perché se da una parte il Matelica ha rispettato il pronostico della vigilia (Savignanese regolata in casa per 4-2), dall’altra il Cavalluccio a Teramo non è riuscito ad avere ragione del San Nicolò Notaresco (2-2 con gol ospiti di Benassi e Fortunato). Ora, con 180 minuti ancora da giocare, i punti di vantaggio dei bianconeri sui marchigiani sono tre.  Domenica 28 aprile, al Manuzzi contro il già derelitto Castelfidardo, per poter alzare al cielo i calici della promozione, a Ciofi e soci non basterà arpionare una ‘semplice’ vittoria. In caso di concomitante  hurrà del Matelica a Campobasso, infatti, tutto sarebbe rinviato all’ultima giornata, quando i bianconeri andranno a far visita al Giulianova (Matelica di scena invece in casa con l’Isernia).

INGENUITÀ – La strada che porta alla serie C? Resta ovviamente più che mai in discesa, per il Cesena. E ci mancherebbe altro! Il rimpianto (anzi, l’incazzatura) per i due punti lasciati oggi al San Nicolò è però alle stelle. Perché dopo il gol di Fortunato, la gara, era finita. Perché quel 2-2, oltre che di ‘patacata’ arbitrale (c’era fallo su Tonelli…), profuma anche di…cappella madornale (ma come si fa a prendere un gol così? Suvvia…). Perché signori, una gara del genere, bisognava portarla a casa. Vabbè, che vogliamo aggiungere? Niente, dai. Meglio far trionfare per una volta il ‘buonismo’. Meglio mettere i gufi (ehm ehm…) in…cantina. Meglio continuare a vedere il bicchiere mezzo pieno. Meglio fare un applauso al vecchio Agliardi (per Chicco, oggi, due parate da urlo). O ai 380 tifosi romagnoli scesi a Teramo.

BESTEMMIE – Per quei pochi (distratti) che ancora non lo sapessero, ricordiamo anche che in occasione della prossima sfida col Castelfidardo non saranno validi gli abbonamenti. Diversi tifosi sono da tempo sul piede di guerra per via del ‘caro’ biglietti. Ma alla fine, ne siamo certi, in vista della gara (forse) più importante della stagione, in seno ai supporters bianconeri prevarrà sicuramente la…maturità. La voglia di…C. La voglia di…far festa. La voglia di abbandonare (forse) ufficialmente questo campionato che profuma di passione, di genuinità, di simpatia. Ma anche (anzi, soprattutto) di disorganizzazione, di bestemmie, di merda, di errori da…Centro Sportivo. Buona Pasqua, a tutti. Belli e brutti. Gufi (e juventini) compresi. Oggi sono troppo buono. Me lo dico da solo. Non ci sono più i ‘giornalai’ di una volta…

Flavio Bertozzi

SAN NICOLO’ N. – CESENA 2-2

SAN NICOLO’ N.: Monti 7; Di Stefano 5,5 (43′ st Fabbriani sv), Salvatori 6, Dalmazi 5,5, Sieno 6; Candellori 6,5, Marcelli 6 (35′ sv Fiscaletti 6), Bontà 6; Cancelli 6 (32′ st Laringe 6), Minella 7, Moretti 6,5. A disp: D’Ostiglio, Colonna, Blando, Ruçi, Collevecchio, Fidanza. All: Cudini 6,5.

CESENA: Agliardi 7; Noce 5,5, Ciofi 6, Benassi 6,5, Valeri 5,5 (45′ st Rutjens 5,5); Biondini 6,5, De Feudis  6 (35′ st Tola sv); Tonelli 6, Capellini 5,5 (23′ st Fortunato 6,5), Munari 6; Alessandro 6. A disp: Bedendo, Marfella, Viscomi, Zamagni, Mantovani, Campagna, Andreoli. All: Angelini 5,5.

ARBITRO: Virgilio di Trapani 5,5.

RETI: 39′ st Benassi (C), 14′ st Minella (S), 44′ st Fortunato (C), 47′ st Candellori (S)

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