Claudia Ricci, titolare della Gelateria 110 a Macerone, è stata eletta presidente di Terziario Donna Confcommercio cesenate per il mandato 2020-2025.
“Scopo di Terziario donna Confcommercio – dice la neopresidente- è dare più voce, rappresentanza, accompagnamento all’universo della imprese rosa che rappresentano grosso modo il 30% della base associativa ma che, conteggiando anche le collaboratrici, ammontano come effettivi a circa la metà degli iscritti. Operiamo in senso alla Confcommercio che ci fornisce opportunità, strumenti e assistenza”.
“L’emergenza sanitaria con quella economica e sociale che ne scaturisce si sta drammaticamente riflettendo sulle imprese a gestione femminile – prosegue la presidente – , dove le donne al timone debbono far fronte anche ai carichi familiari. Basilare in questa fase è la salvaguardia del lavoro che sta avvenendo nel pieno rispetto dei protocolli. Alle imprese non deve essere impedito di operare. La nostra richiesta alle amministrazioni e ai partner istituzionali – aggiunge la presidente Ricci- è di rendere l’ambiente più favorevole al fare impresa femminile anche attraverso interventi per facilitare alle donne imprenditrici l’assolvimento dei loro ruoli familiari e imprenditoriali. La componente femminile nelle imprese commerciali, turistiche e dei servizi si sta estendendo con nuovi innesti delle giovani imprenditrici, in vari settori, dall’abbigliamento ai pubblici esercizi ma anche ad altre attività all’insegna di una estesa duttilità”.
“Terziario Donna – prosegue Claudia Ricci – punterà su iniziative di formazione e aggiornamento, sindacali e anche culturali per rivalutare il ruolo della imprenditoria rosa con la richiesta di risposte anche legislative che permettano alla donna di poter esercitare il più efficacemente possibile il proprio ruolo nel contempo familiare e professionale. A chi ci amministra chiediamo sostegni sul versante fiscale e tributario, indennizzi per i mancati incassi nella fase della pandemia, e politiche incentivanti del settore, a partire da quello più elementare e inalienabile: il diritto di lavorare, in sicurezza come si sta facendo”.

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