Lo posso dire tranquillamente. Senza paura di essere smentito da nessuno. I primi 57 minuti di Cesena-Gubbio sono stati elettrizzanti quanto un monologo notturno di cinque ore di Gigi Marzullo. Godibili quando un esame invasivo alla prostata. Entusiasmanti quanto una maratona serale di chiacchiere a casa della suocera.
SBADIGLI E VOMITO – Sì perché, i primi cinquantasette giri di lancetta di questa ennesima sfida infrasettimanale, hanno fatto rima con noia. Con sbadigli. Con tristezza. Con conati di vomito. Un paio di conclusioni alla camomilla, qualche corsettina qua e là, una manciata di bestemmie ben assestate. Poi…più nulla. Fino al minuto cinquantasette, per l’appunto. Quando, il sino a quel momento non pervenuto Munari, ha estratto dal suo cilindro un coniglio mica male. Un destro micidiale. O meglio, un clamoroso eurogol che si è infilato sotto l’incrocio dei pali non lasciando scampo all’incolpevole portiere ospite. Chapeau.
GOL ED EMOZIONI – A quel punto, la partita, è decollata. Diventando all’improvviso piacevole. Anzi, diciamo pure bellissima. Al 74’, grazie a un bel pallonetto arrivato al culmine di una bella discesa personale, Russini ha siglato il raddoppio di marca bianconera. Ma due minuti dopo, gli umbri, si sono subito rimessi (parzialmente) in carreggiata con il rapace Gomez. La gara è rimasta poi godibile sino alla fine. Addirittura ha sfiorato il gol pure – udite udite – Tonetto. Uno che, secondo me (ripeto: secondo me), sta alla serie C come Vittorio Sgarbi sta al galateo televisivo. Poi, dopo qualche patema d’animo di troppo (leggasi diagonale di Hamlili) e dopo 5 minuti di recupero, è arrivato il triplice fischio finale che ha consegnato alla truppa di Viali questa vittoria speciale.
FINALMENTE RICCI – Speciale, sì. Perché questo hurrà va a spezzare un lungo digiuno che durava dallo scorso 22 febbraio (da allora, da quel successo col Carpi, erano arrivati 4 pari ed altrettanti ko). Perché questo hurrà sta a dimostrare che, il pur sempre incerottato Cesena, è vivo e vegeto. E vuole più che mai strappare un pass per i play-off. Play-off che, in attesa della sfida di sabato col Mantova, sono (forse) un po’ più vicini. Ah, un’ultima cosa: la partita di oggi ha salutato anche la (meritata, meritatissima) fascia di capitano al braccio del ‘vecchio’ leone bianconero Ricci. Era ora, caro mister. O no? Ah, a proposito di Viali: resta o non resta la prossima stagione? Come direbbe il ‘buon’ Gigi Marzullo: la domanda sorge spontanea…
Flavio Bertozzi
CESENA-GUBBIO 2-1
CESENA (3-5-2): Nardi 6; Longo 6,5 (35′ st Tonetto sv), Ricci 7, Gonnelli 6; Zappella 6 (13′ st Ciofi 5,5), Capellini 6 (13′ st Favale 5,5), Petermann 6, Steffè 6, Munari 6,5 (13′ st Russini 7); Sorrentino 6,5, Bortolussi 6 (45′ st Lepri sv). A disp.: Venturini, Fabbri, Caturano, Vallocchia. All.: Viali 7.
GUBBIO (4-3-1-2): Zamarion 6, Formiconi 5,5 (21′ st Ingrosso 5,5), Uggè 5,5 (16′ st Fedato 5), Signorini 6, Ferrini 6; Malaccari 6 (32′ st Oukhadda sv), Megelaitis 5,5, Hamlili 6,5; Sainz Maza 6 (16′ st De Silvestro 6); Gomez 6,5, Pellegrini 6. A disp.: Cucchietti, Savelloni, Sdaigui, Serena, Sorbelli, Cinaglia. All.: Torrente 5,5.
ARBITRO: Virgilio di Trapani 6.
RETI: 12′ st Munari, 28′ st Russini, 30′ st Gomez

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