“Dove oggi sorge il ristorante Di Porto, negli anni ’40 c’era una fabbrica di giocattoli gestita da una famiglia di ebrei, i Brumer. Facevano bellissimi camion in legno, poi un giorno arrivarono le leggi razziali e di quella famiglia non si seppe più nulla…”.

E’ stato questo il momento più suggestivo della seconda puntata della rassegna letteraria “Diporto sul leggio” dedicata stavolta all’archeologia militare di Walter Cortesi, il fondatore del Comitato Ricerche Belliche CRB 360° che, per l’occasione, ha proposto alcune pubblicazioni dedicate alle sue affascinanti scoperte.

Da sinistra Walter Cortesi e Matteo Magnani, titolare del ristorante DiPorto

L’appuntamento con la storia, andato in scena giovedì sera al ristorante “DiPorto” di via Magrini a Cesenatico, ha regalato alcuni spunti di grande interesse, come il ricordo dell’aeroporto militare americano, la descrizione dei bunker tedeschi che oggi sono diventati luoghi di interesse storico ed i tesori nascosti sul nostro territorio, dai carri armati sepolti nell’entroterra ai caccia ancora integri che dimorano sotto la colonia Varese a Milano Marittima. Un viaggio a ritroso nella storia più buia di Cesenatico, quella segnata dalla guerra che ha lasciato dietro sé le tracce indelebili di un dramma ormai vivo solo nella memoria dei più anziani.

Dopo la rassegna letteraria, gli appuntamenti proseguono martedì prossimo con le degustazioni eno-gastronomiche. Per gli amanti dei rossi, il 21 maggio è infatti in programma una nuova puntata di “Diporto & Divino” che proporrà un assaggio delle più rinomate etichette di Romagna.

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