Gli eccezionali eventi climatici che si sono succeduti per settimane, iniziati il 22 febbraio scorso e perdurati, a fasi alterne, fino ai giorni scorsi, hanno procurato non pochi danni alle arre costiere.

Il litorale risulta ampiamente danneggiato sia sotto il profilo dell’erosione del patrimonio sabbioso, sia a causa della presenza di rifiuti e detriti depositati e provenienti dal riversamento in mare dei fiumi in piena. Questi rifiuti in particolare dovranno essere accumulati in spiaggia e smaltiti in discarica con l’utilizzo di ruspe e automezzi speciali e ciò dovrà essere fatto in tempi brevi al fine di ripristinare lo stato dei luoghi considerando l’imminente arrivo delle vacanze di Pasqua.

Tali operazioni di pulizia, accumulo e trasferimento in discarica (tutte eseguite da Hera), vista la mole di materiale, avranno costi che si aggireranno attorno ai 400.000 euro per ripulire gli oltre 7km di costa.
Altra emergenza è rappresentata dall’erosione, per consentire l’inizio della stagione, gli uffici della Protezione Civile del Comune di Cesenatico stimano siano necessari almeno 25.000/30.000 metri cubi di sabbia, soprattutto per i punti maggiormente in erosione come Valverde e Villamarina, per un costo stimato che supera i 200.000 euro.
Ulteriori criticità si segnalano alle porte vinciane riaperte nella serata di venerdì ma con problemi di insabbiamento e con necessità di risorse per manutenzioni agli impianti che si aggirano attorno ai 150.000 euro.




















