Meglio di così non poteva essere, sole, caldo e tanta gente. Questo al mare, a Pinarella, a Cervia, a Milano Marittima. Alle 13, pranzo insolito: non voglio rimanere seduta per ore al ristorante, a rimpinzarmi come un uovo. Preferisco stare all’aria aperta, a godermi la natura, il sole, vedere mia figlia che corre nei prati e raccoglie i fiori per me.
Ci fermiamo in un chiosco di piadina a Zadina di Cesenatico. Tutto intorno a noi è verde, quel verde smeraldino che solo l’inizio della primavera sa donare. Dopo il pranzo frugale a base di piadina e crescioni, andiamo a fare un saluto al nostro bagnino a Pinarella.
Ci accoglie la mia amata pineta, con i suoi profumi, di fresco, di terra impregnata, di rigenerazione. E io, mi sento rigenerata, nel corpo e nello spirito. La spiaggia è fantastica. Mi stendo al sole, su un lettino. Ho caldo, come se fosse estate. Mi devo togliere la camicia e rimango a maniche corte. Sulla battigia c’è una moltitudine di persone: bambini che giocano, coppie stese su coperte improvvisate, gente a spasso con il cane. Quasi un’invasione, e tutti sono felici, pervasi dalla luce di un sole caldo e travolgente.
Dopo due ore di relax, raggiungiamo Milano Marittima, impiegandoci mezz’ora nell’attraversare Cervia. Sembra veramente estate. In tanti camminano sul lungomare, attraversano la strada quasi con incoscienza. Bisogna prestare attenzione per non investire qualcuno. A Milano Marittima, lascio mamma e figlia all’inizio della zona pedonale e vado a cercare un parcheggio. L’impresa è ardua, ma ci riesco. All’inizio di Viale Gramsci c’è la festa del Cioccolato. Willy Wonka ci invita nella sua fabbrica a mangiare cioccolata speciale, in un’altra bancarella ci fanno assaggiare un cremino morbidissimo, il sentore di cacao mi inebria i sensi, ma resisto! Ho troppa voglia di un bel gelato per cedere al cioccolato. Verso le 18 ritorniamo verso a Cesena. Tutte le strade sono intasate. Prendo per Castiglione di Cervia, ma anche lì devo attendere un po’ al semaforo. La giornata sembra stata completamente serena solo al mare. Si intravedono fulmini e nuvoloni su Cesena. A Ronta la strada è bagnata, un doppio arcobaleno si staglia a levante, a Martorano scroscia. Ma nel mio cuore rimane indelebile quel cielo blu, quel mare spumoso, quel verde smeraldo e mia figlia, con il suo vestitino rosso, che sembra un fiore schiuso alla vita.
Chiara Dall’Ara

























