Al MystFest il 45esimo Premio Gran Giallo di Cattolica è andato al racconto di Scilla Bonfiglioli ‘Non si uccidono i dodi’. Classe 1983, di Bologna, l’autrice del racconto vive nel capoluogo emiliano-romagnolo, ha pubblicato in diverse antologie, collane e riviste. Nel luglio del 2014, il suo thriller storico ‘La Corte della Seta’ è pubblicato nell’antologia ‘Anno Domini’ per Mondadori, accanto a grandi nomi del giallo italiano. A dicembre 2017, sempre per Mondadori, è uscito il racconto ‘Un’ombra sulla luna’, vincitore del primo Premio Segretissimo.

Dieci i titoli finalisti: Caccia al lupo di Enrica Aragona, Il segreto di Kazantzakis di Luisa Rosa Barolo, Mary C. di Cataldo Cazzato e Salvatore Lecce, La nonna non mente di Francesco Citro, Il fantasma che non sapeva fluttuare di Luca Gialleonardo, Asfalto rovente di Beatrice Galluzzi, Dietro la maschera di Liudimila Gospodinoff, Un gran bel ragazzo di Maria Cristina Grella, La lettera di Maurizio Polimeni, Uno scherzo del destino di Lia Tomasich.

Nel corso della serata finale di ieri in piazza Roosevelt è stato anche proclamato il vincitore anche del Premio Alberto Tedeschi, riconoscimento per il miglior romanzo giallo intitolato allo storico fondatore de Il Giallo Mondadori. La palma d’oro è andata a Alberto Odone, autore di ‘Abendland’. Per la prima volta MystFest ha incoronato d’alloro anche il primo classificato del Premio Alan D. Altieri – ‘Segretissimo’ intitolato alla memoria dello storico scrittore e amico del Premio prematuramente scomparso un anno fa, ad aggiudicarselo è stato Alessio Gallerani.

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