In scena martedì 10 aprile al Teatro Ebe Stignani di Imola (inizio alle ore 21:15), il concerto “Amore che vieni amore che vai” annovera un cast musicale altisonante: Cristina Donà (voce), Fabrizio Bosso (tromba), Javier Girotto (sassofoni), Saverio Lanza (chitarre), Rita Marcotulli (pianoforte), Enzo Pietropaoli (contrabbasso) e Cristiano Calcagnile (batteria, percussioni). Una all stars che pesca le sue carte nel miglior jazz italiano, oltre che dal rock d’autore, con l’inconfondibile voce della Donà.

Con questo spettacolo dedicato alle canzoni di De André, l’edizione 2018 di Crossroads fa tappa per la prima volta a Imola. Il festival itinerante organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna tornerà poi sempre allo Stignani il 20 aprile con un altro nome di punta del suo esteso cartellone: il vocalist Kurt Elling.

I concerti sono realizzati in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Imola e il Combo Jazz Club di Imola. Biglietti: intero euro 20, ridotto 16.

La giornata imolese di Crossroads del 10 aprile comprenderà inoltre un appuntamento pomeridiano (al Ridotto del Teatro Ebe Stignani, ore 18), assieme a uno dei più celebri fotografi di jazz a livello internazionale, Pino Ninfa, che presenterà il suo libro “Racconti Jazz. Incontri Fotografici in 7/8”, affiancato nella conversazione da Franco Minganti, docente universitario e a sua volta autore di libri su temi jazzistici e sull’immaginario culturale statunitense. È un filone fiorente quello del flirt tra canzone d’autore italiana e jazz, con ormai innumerevoli artisti che vi si sono dedicati. Non di rado, gli stessi cantautori, con una inaspettata piroetta stilistica.

Nonostante la sua preminenza nel panorama della canzone italiana, non si può però certo dire che Fabrizio De André sia stato ampiamente esplorato in chiave jazz: ci si sono cimentati Danilo Rea, Stefano Di Battista con Fabrizio Bosso e, occasionalmente, anche Paolo Fresu. Ma “Amore che vieni amore che vai” è un’altra faccenda: in un colpo solo abbiamo, attorno alla voce dalle tinte rock di Cristina Donà, un’enciclopedica all stars del jazz italiano alle prese con le melodie del genovese. Il progetto, che ha esordito nel 2016, ruota attorno alle storie di Faber, soprattutto, anche se non esclusivamente, a quelle di donne. Con le loro liriche tenere o paradossali, romantiche o beffarde, in cui l’allegria, filtrata ironicamente, si trasforma in cinismo, le canzoni di De André sanno divertire, ma riescono anche a legarsi a momenti intimi della vita di ogni ascoltatore. Senza trascurare la sferzante etica civile dei loro testi, soprattutto pensati nel contesto in cui apparvero originariamente.

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