Nell’ambito del ciclo FRONTESPIZIO3 venerdì 1 dicembre, alle ore 17.30, presso la Sala del Giudizio del Museo della Città di Rimini Angelo Turchini presenta il suo libro I Malatesta. Signori di Rimini e Cesena (Soc. Edit. Il Ponte Vecchio). Introduce Massimo Pulini, assessore alle Arti del Comune di Rimini, con un intervento a proposito della Cesena malatestiana di Mirko Orioli.

I Malatesta. Signori di Rimini e Cesena
La signoria dei Malatesta, il cui dominio si espresse in diversi regimi, riguarda soprattutto Rimini e Cesena con i loro territori, per quanto non si possa dimenticare l’Appennino fra Romagna e Marca, il Montefeltro, Pesaro, Fano e Senigallia. Evocarne le vicende, nel contesto dello Stato pontificio significa riflettere su gran parte della storia della Romagna fra XIII e XV, in una trama di eventi giocati sulla ricerca della legittimazione del potere, sui rapporti sociali e intrafamiliari, sulle lotte tra signorie per un più vasto predominio territoriale. Personaggi come Paolo e Francesca, “il mastin vecchio” e quello nuovo da Verucchio, Sigismondo Pandolfo e Domenico Malatesta Novello sono figure notissime, e non solo nel mondo delle lettere e delle arti. Spesso si passa dalla storia al mito, e magari accade che si declini il mito e si perda la storia. Ci si alimenta, tuttavia, di un passato signorile glorioso, di cui restano memorie significative universalmente riconosciute, peculiari testimonianze del Rinascimento, come il Tempio Malatestiano di Rimini e la Biblioteca Malatestiana di Cesena, ancora oggi segni di identità civica.

Angelo Turchini è professore di Archivistica presso l’Università di Bologna I suoi interessi lo hanno spinto a pubblicare con «Il Ponte Vecchio» diverse ricerche raccolte nelle collane “Per la memoria di Rimini e del suo territorio” (sulla sua città), “Storia della Romagna nell’età moderna e contemporanea”, e “Monumenta borromaica” sull’area milanese.
Tra gli ultimi titoli ricordiamo “I Malatesta. Signori di Rimini” e, con Cristina Ravara Montebelli, “Storia di Rimini. Dalla preistoria all’anno Duemila”.

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