Palazzo Milzetti, Museo Nazionale dell’età neoclassica in Romagna, partecipa alla Notte dei Musei, un evento di respiro europeo, nella notte del 18 maggio, dalle ore 19.30 alle 22.30. Un’occasione unica per coinvolgere un pubblico più giovane, permettendo un’emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico italiano anche a coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita.

Nel corso della visita guidata delle ore 20.45 gli occhi degli spettatori saranno allenati a guardare in alto: ci si soffermerà infatti sulle volte decorate, con una particolare attenzione ai riferimenti celesti e alle storie della notte. Dal Tempio di Apollo, al boudoir, alla biblioteca, verranno svelate credenze, miti, allusioni e personificazioni, in un’aura di mistero e sogno. La visita guidata è inclusa nel costo biglietto di ingresso, che dalle 19.30 sarà di 1 euro.

Palazzo Milzetti è un vero tesoro da scoprire. nascosto ad una prima occhiata, eppure estremamente ricco ed affascinante. L’accuratezza della decorazione eseguita da Giani e collaboratori tra il 1802 e il 1805 non riguarda infatti soltanto le grandi scene figurate, ma anche le parti decorative, elaborate e progettate in prima persona dallo stesso pittore e, come suggerito da Anna Ottani Cavina, anche eseguite in alcuni casi in prima persona.

Palazzo Milzetti si inserisce al culmine della produzione del grande artista, in un momento in cui le scene a colori non sono più preponderanti, come nella Galleria di Psiche a Palazzo Laderchi, ma nemmeno eccessivamente rimpicciolite rispetto all’ornato decorativo a monocromo, come si osserva nelle imprese di fine carriera. Si assiste invece ad un meraviglioso equilibrio tra le parti, dove l’ornato occupa una posizione di rilievo grazie all’osservazione e agli studi compiuti da Giani su una serie di modelli divenuti imprescindibili, quali la Domus Aurea, le Logge di Raffaello, Pompei ed Ercolano, conosciuti sia in maniera diretta, ma anche grazie alla circolazione di stampe tratte dal vero. La grottesca conosce ora una nuova straordinaria vitalità, dopo la grande stagione vissuta in epoca manierista, all’indomani della scoperta della residenza di Nerone a fine Quattrocento.

Ecco quindi che i muri si popolano di animali, reali e non, creature ibride, girali vegetali, candelabri a monocromo con attributi di divinità, panoplie, fregi, meandri, ove non è raro trovare specifici riferimenti al passato, coniugati alla straordinaria inventiva e vivacità pittorica di Giani. E in mezzo a tutti questi esseri un posto di rilievo è occupato dall’unicorno araldico dei Milzetti.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.