Ricordi, aneddoti e atmosfere che legano indissolubilmente la città di Rimini a Federico Fellini: venerdì 3 maggio alle ore 21.00 in occasione della Festa del Cinema “La Settima Arte” il Castel Sismondo ospiterà il documentario d’autore “Il Confidente dei Sogni” – Zavoli e Fellini, storia di un’amicizia, del regista e scenografo riminese Mirco Rocchi. Dopo la “prima assoluta” offerta al pubblico di Rimini lo scorso dicembre al Cinema Fulgor, torna a Rimini per un nuovo “step” la preziosa docu-intervista a Sergio Zavoli, giornalista Rai, scrittore e politico, riminese d’adozione, a cura di Gianfranco Miro Gori, studioso e scrittore di storia e critica del cinema. Gli autori del progetto Mirco Rocchi e Gianfranco Miro Gori dialogheranno con Gianfranco Angelucci, scrittore, regista e collaboratore di Federico Fellini, sulla professione di “aiuto regista”, sempre in ombra, ma fondamentale nella complessa architettura delle produzioni cinematografiche: Angelucci racconterà in particolare come Fellini era solito condurre il lavoro creativo sul set.
La Settima Arte – Cinema e Industria
Il cinema è un’industria che produce arte: in questa affermazione risiede il naturale legame tra la cultura cinematografica e quella industriale. Da qui nasce il progetto, di carattere internazionale, ideato da Confindustria Romagna, Khairos Srl (Cinema Fulgor e Cinema Settebello di Rimini), Università Alma Mater Studiorum Bologna – Dipartimento Scienze per la Qualità della Vita di Rimini, con la collaborazione del Comune di Rimini. La Settima Arte – Cinema e Industria fa parte del calendario degli eventi di “Verso il 2020: 100 anni di Fellini” e accende i riflettori su due temi: il “Fare Cinema”, inteso come l’industria del cinema, l’insieme di risorse umane, economiche, intellettuali e professionali che costituiscono la nervatura produttiva del settore; e la declinazione espressiva del fare cinema, intesa come una “Rivoluzione Culturale” in grado di rompere gli schemi del presente.
“Siamo a un secondo step del nostro progetto indipendente – racconta Mirco Rocchi, autore e regista del documentario – e siamo orgogliosi per l’occasione offertaci da La Settima Arte di ospitarci proprio in quella che presto sarà la sede del Museo Internazionale Federico Fellini. Mostreremo altri momenti della fase di produzione con un trailer che integra nel nostro work in progress il disegno animato con le immagini ispirate ai capolavori del Maestro. Racconteremo come il Tax Credit permette di co-finanziare, anche da parte di imprese che operano in altri settori, il progetto di un film indipendente diventandone co-produttori a tutti gli effetti. Così come il Crowdfunding attraverso il web, il Tax Credit è uno degli strumenti che permette nuovi approcci produttivi.”
Il viaggio “Fellini-Zavoli-Rimini”
L’intervista a cura di Gianfranco Miro Gori verte sui ricordi di Sergio Zavoli sui suoi personali rapporti con Federico Fellini e con la città di Rimini, che entrambi un giorno abbandonarono scegliendo Roma, ma alla quale costantemente hanno fatto ritorno. Una storia straordinaria di amicizia, durata tutta la vita, quella tra Sergio Zavoli e Federico Fellini, dalla conoscenza nata da ragazzi negli anni ’30 prima della Guerra a Rimini e riallacciata a Roma dopo il conflitto mondiale in una Italia in pieno boom economico. Un legame affettivo il cui leitmotiv è un rapporto complesso e profondo con le proprie radici collocate in quella Romagna che torna, in sogno, ad alimentare la creatività di entrambi. Le parole di Sergio Zavoli si intrecciano agli originali disegni animati di Mirco Rocchi di ispirazione “felliniana”, in omaggio al suo famoso “Libro dei Sogni”, e accompagnano il pubblico attraverso un evocativo viaggio nel tempo, raccontando una duratura, eccezionale amicizia.
Il Crowdfunding
Il “Confidente dei Sogni” nasce come un progetto indipendente e si avvale della piattaforma di Crowdfunding Produzioni dal Basso. L’intervista è arricchita dai disegni animati di Mirco Rocchi, che donano respiro alla narrazione di Sergio Zavoli, ma richiedono costi di produzione aggiuntivi: da qui l’invito a sostenere il progetto in qualità di “co-produttori” del film.








