Venerdì 3 novembre 2017 prosegue la sesta edizione della stagione invernale al Teatro Masini di Faenza targata Emilia Romagna Festival. La voce di Catherine Spaak racconterà, su un sofisticato tappeto musicale al pianoforte di Corrado De Bernart, le avventure de Il Piccolo Principe, una fiaba senza tempo di Antoine de Saint-Exupéry. Le musiche, protagoniste al pari delle parole, portano le firme di grandi autori come Bacalov, Glass, Nyman e Satie.

Il Piccolo Principe è una favola che nel corso degli anni si è affinata sempre di più, fino a diventare un’opera assoluta per acume e leggerezza. Al giorno d’oggi può essere considerata all’unanimità una delle rare storie capaci di unire adulti e bambini. Dotata di una profondità poetica mai pedante, capace di trattare con leggerezza e incanto la complessità del mondo e dei rapporti umani, Il Piccolo Principe, grazie alle parole e ai disegni dell’autore, ha finalmente raggiunto l’autorità e l’essenzialità del classico.

Da questa idea è partita Catherine Spaak per creare uno spettacolo molto delicato, poetico, capace di emozionare la propria ideatrice prima ancora che il pubblico. Lei stessa infatti ha selezionato i brani, riuscendo a trasporre la favola in una struttura più snella, più adeguata al teatro. Attrice monumentale, dotata di una sensibilità trasversale alle arti, Catherine Spaak è nata a nata a Parigi da un’illustre famiglia belga, tra politici e artisti. Si è trasferita in Italia dal 1960, dove, semplicemente, ha scritto la storia del cinema italiano, partecipando a film imprescindibili come Il sorpasso e L’armata Brancaleone con Vittorio Gassman, Io e Caterina con Alberto Sordi, Il gatto a nove code di Dario Argento e Febbre da cavallo con Gigi Proietti, sapendosi inoltre dimostrare arguta anche nel ruolo di giornalista, scrittrice, presentatrice e autrice di programmi tv, tra cui vale la pena ricordare Harem, per Rai 3.

Corrado de Bernard, invece, sopraffino pianista e clavicembalista, svolge attività concertistica come solista, in duo, in varie formazioni cameristiche, come pianista e come clavicembalista. È tra i componenti del Quintetto di Roma, dell’Ensemble Trois Mouvements e del gruppo da camera G.M.I., orchestra di cui è attualmente il direttore artistico. Vincitore del premio Goffredo Petrassi, ha all’attivo tourné in tutto il mondo, dagli Stati Uniti al Kenya. Diplomato con lode in pianoforte al “Tito Schipa” di Lecce e in clavicembalo al “Santa Cecilia” di Roma, ha scelto per questo evento una gamma di brani di cinque grandi compositori, Luis Bacalov, Philip Glass, Michael Nyman ed Erik Satie, tra i più innovativi e acclamati nell’ultimo secolo.

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