La stagione dei teatri 2018/19 si apre,  dal 29 ottobre al 1 novembre, con uno dei più grandi appassionati narratori del nostro tempo, Marco Paolini, che in Tecno-Filò si pone una serie di domande sulle contraddizioni della tecnologia e le sue ripercussioni. Il filo del suo racconto attraversa da anni la coscienza del nostro paese, esponendone con orgoglio civile le ferite, le lingue, i cambiamenti. Questo narratore dall’incedere affettivo si sofferma ora sul maggiore mutamento che investe la nostra epoca, rendendola “un tempo crisalide”: l’avvento della tecnologia elettronica. Un universo di possibilità e illusioni, soluzioni e ostacoli, che ci riguarda tutti e che ci vede incontentabili, talvolta ridicoli, e non sempre consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni.

Marco Paolini

Marco Paolini non è un esperto di Internet, non è un utente dei social. Non conosce la meccanica quantistica, né le neuroscienze e la fisica, né la robotica e le intelligenze artificiali. Ma tutto questo lo riguarda e lo interessa. La vita di tutti noi sta cambiando grazie o per colpa delle tecnologie, che dalle innovazioni derivano e di cui facciamo uso quotidianamente. Paolini prova a riflettere a voce alta su questo, mettendo insieme piccole storie unite da un filo di ragionamenti. Un filò tecnologico, che cerca di narrare il nostro tempo crisalide.

Attore, autore e regista, Marco Paolini dagli anni settanta al 1994 fa parte di vari gruppi teatrali. È in uno di questi, il Teatro Settimo di Torino, che inizia a raccontare storie. Nascono così le sue raccolte, gli “Album”. Noto al grande pubblico per “Il racconto del Vajont”, si distingue quale autore e interprete di narrazioni di forte impatto civile e per la capacità di raccontare il cambiamento della società attraverso i dialetti e la poesia. Appassionato di mappe, di treni e di viaggio, traccia i suoi racconti con un’attenzione speciale al paesaggio, al suo mutarsi, alla storia e al suo evolversi. Artigiano e manutentore del mestiere di raccontare storie, sa portare quest’arte antica al grande pubblico con memorabili dirette televisive. Nel 2017 debutta con giovani attori del Teatro Nazionale Palestinese in “Amleto a Gerusalemme” e con un nuovo Album, “Le avventure di Numero primo”, dedicato alla tecnologia. Nel 1999 ha fondato la Jolefilm, la società con cui produce tutti i suoi spettacoli e con cui sviluppa la passione per il documentario e il cinema, realizzando opere che hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico e di critica.

LA LINEA DEL TEATRO
Ravenna Teatro offre ai residenti delle Circoscrizioni Nord e Sud del Comune e Alfonsine l’opportunità di assistere agli spettacoli de La stagione dei teatri usufruendo di un servizio di navetta, per dare una possibilità in più di partecipazione a uno degli appuntamenti culturali della città. Dal risvolto sia pratico che sociale, il servizio navetta vuole raggiungere e coinvolgere una fascia di età varia ed eterogenea, con un particolare pensiero agli studenti e ai ragazzi. Questo viaggio sarà l’occasione di un farsi comunità, incontro tra cittadini che condividono la passione per il teatro e che saranno accompagnati presentando lo spettacolo in programma e illustrandone i temi e gli autori. Per informazioni su come partecipare: Ravenna Teatro tel. 0544 36239. Martedì 30 ottobre – ore 18 – Sala Corelli del Teatro Alighieri Emiliano Visconti incontra Marco Paolini.

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