Ute Lemper, l’incredibile artista tedesca che ha attraversato con la sua voce continenti, generi e periodi diversi – dal musical al jazz, dal teatro al cinema – è attesa al Teatro Bonci di Cesena domenica 3 febbraio (ore 21) con Rendezvous with Marlene, il suo omaggio a un’altra icona della voce, la Dietrich.

Lo spettacolo nasce da una telefonata di tre ore tra Marlene e Ute, nel 1988 a Parigi: dopo aver ricevuto il premio “Molière” per la sua performance in Cabaret a Parigi, Ute inviò una cartolina a Marlene, che viveva in Avenue de Montaigne 12 dal 1979, scusandosi per tutta l’attenzione mediatica di quel momento che la paragonava a Marlene Dietrich.
Ute era solo all’inizio della sua carriera in teatro e nella musica, mentre Marlene aveva alle spalle una lunga vita piena di film, musica, incredibili collaborazioni, appassionate storie d’amore e grande celebrità. A quel regalo meraviglioso, poter ascoltare Marlene parlare della sua vita, del suo lavoro, del suo amore per il poeta Rilke, della sua complicata relazione con la Germania, del suo dolore e delle sue attrazioni, è ispirato questo omaggio.

Quando Ute  interpretò la parte di Lola nella produzione de L’Angelo Azzurro a Berlino nel 1992, il ruolo che aveva reso Marlene la star di Angelo Azzurro nel 1928, Marlene morì a Parigi, esattamente 6 giorni prima della premiére berlinese. Dopo il suo funerale a La Madeleine, Marlene fu infine sepolta a Berlino. Ute racconta la storia di Marlene, cantando le canzoni che hanno segnato i vari capitoli della sua vita, dagli anni del Cabaret Berlinese alle collaborazioni con Burt Bacharach.

Ute Lemper, cantante, ballerina, attrice, autrice e carismatica interprete delle opere di Kurt Weill, vanta una carriera lunga tre decenni – il suo primo album, Ute Lemper canta Kurt Weill, esce nel 1986 – e un impressionante background di collaborazioni illustri: da Luciano Berio ai Pink Floyd (con i quali si esibì durante il leggendario The Wall), da Nick Cave a Philip Glass che scrissero brani destinati alla sua voce, da Robert Altman a Peter Greenaway che la diressero al cinema, fino al Tanztheater di Pina Bausch. È stata protagonista di celebri musical quali Cats, Der blaue engel, Chicago (Laurence Olivier Award alla migliore attrice in un musical nel 1998) e Cabaret (che le è valso il Theatre World Award nel 1999).

È la musica il punto fermo della sua poliedrica carriera, che vive delle atmosfere del cabaret storico berlinese e parigino, con Kurt Weill e Jacques Brel. Ha esplorato la chanson francese da Edith Piaf a Jacques Prévert e Serge Gainsbourg. Ha calcato i palcoscenici dei teatri più importanti (La Scala di Milano, il Théâtre de la Ville di Parigi, il Palau de la Musica di Barcellona, la Sydney Opera House, il Berliner Ensamble, il Barbican Centre e la Royal Festival Hall di Londra, il Lincoln Center di New York) e si è esibita insieme ad alcune tra le più prestigiose orchestre sinfoniche del mondo.

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