Allarme cimici asiatiche  che stanno attaccando soprattutto il nord italia: paura e tensione per le famiglie che chiedono come intervenire e difendersi a Coldiretti.

Le cimici asiatiche, il cui nome scientifico è Halyomorpha halys, originarie di Cina, Giappone e Taiwan, si sono spinte fino in Italia 5 anni fa, per via dei nostri autunni tipicamente molto caldi, che favoriscono la loro riproduzione. In aggiunta, a rendere la situazione ancora più precaria, il fatto che in Italia non sono presenti antagonisti naturali.

Facilmente identificabili per via del dorso caratterizzato dalla presenza di striature marmoree di colore verde scuro/marrone e un’audacia senza eguali. Non si arrendono facilmente, sorprese dai primi freddi del dopo crepuscolo, cercano rifugio nelle case calde dove gli abitanti se ne ritrovano in grandi quantità. Non sono disponibili insetticida che possano fermarle, la soluzione migliore resta quella di assicurarsi di tenere sempre le zanzariere davanti a porte e finestre, perlomeno il rischio sarà quello di ritrovarsi sciami su porte, mura delle case e parabrezza delle auto, ma almeno non dento le abitazioni.

L’invasione è talmente sentita che le persone iniziano a gridare all’allarme e la Coldiretti ha confermato che la situazione più critica si sta registrando in Friuli, Veneto, Lombardia e Piemonte. Migliore la situazione in Romagna.

La cimice asiatica non solo sta distruggendo la serenità nelle case delle famiglie ma sta anche distruggendo molti raccolti. I danni nel comparto ortofrutticolo sono in continuo aumento. La Coldiretti ha registrato frutti deformi non commerciabili per oltre il 50%.

“La cimice – spiegano Delia Revelli presidente Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale – colpisce soprattutto le coltivazioni di mele, pere, kiwi e nocciole oltre a quelle orticole, cerealicole ed anche ornamentali. Un gruppo di lavoro è già attivo per cercare soluzioni ed arrivare a dare risposte concrete alle imprese agricole”. I laboratori sono al lavoro per arginare la popolazione della cimice asiatica allo stadio primordiale, considerando la sua incidenza a deporre uova 2-3 volte l’anno, con circa 300-400 esmplari per volta.

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