L’aeroporto milanese di Linate sarà chiuso per tre mesi nel 2019 per il rifacimento della pista, ma le compagnie aeree vendono comunque i biglietti anche per quel periodo.

Le compagnie sembrano non essersene accorte visto che sui siti online è possibile acquistare i biglietti per quel periodo di chiusura. Dal 27 luglio al 27 ottobre 2019 infatti l’aeroporto sarà inagibile per i lavori, circa trentamila voli per un bacino potenziale di 2 milioni di passeggeri saranno dirottati sugli aeroporti più vicini, Malpensa soprattutto e Bergamo-Orio al Serio.

Circostanza conosciuta e programmata con una falla, tuttavia, che riguarda appunto le prenotazioni online, modalità di acquisto che specie se fatta con largo anticipo interessa migliaia di persone per garantirsi tariffe più vantaggiose. Alitalia, Air France, Klm, British Airways, Iberia, Lufthansa, Brussels Airlines, Scandinavian Airlines, Air Malta – segnala Leonard Berberi sul Corriere della Sera – almeno fino a ieri non hanno ancora aggiornato i siti.

Intanto l’Unione Nazionale Consumatori ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust e all’Enac.

“E’ evidente che se l’aeroporto milanese chiude dal 27 luglio al 27 ottobre 2019 per il rifacimento della pista, le compagnie aeree non possono più vendere biglietti per voli relativi a quel periodo di tempo. Se lo fanno si configura un’evidente pratica commerciale scorretta” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Ecco perché abbiamo deciso di presentare un esposto urgente all’Enac e all’Antitrust, perché accertino immediatamente i fatti e sospendano una vendita che sarebbe ingannevole, considerato che è un diritto del consumatore sapere fin dall’inizio, e al momento della prenotazione del volo, se la partenza avverrà da Linate o se il volo sarà dirottato a Malpensa o Orio al Serio” prosegue Dona.

“Non solo ora andranno rimborsati tutti quelli che hanno già acquistato il biglietto, ma anche risarciti di ogni eventuale danno derivante da questa gravissima trascuratezza informativa nei confronti dei consumatori che, proprio nel trasporto aereo, hanno diritto ad essere correttamente informati” conclude Dona.

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