È la prima volta al mondo: in Emilia-Romagna, all’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna, una parte di colonna vertebrale è stata sostituita da quattro vertebre umane, conservate nella Banca del Tessuto Muscolo-scheletrico della regione. L’intervento è stato eseguito il 6 settembre su un paziente di 77 anni colpito da cordoma, forma maligna di tumore osseo. A guidare l’equipe il direttore della Chirurgia vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo del Rizzoli, Alessandro Gasbarrini.

E’ successo al Rizzoli di Bologna, operato dal dottor Gasbarrini e dalla sua equipe un 77enne colpito da tumore osseo, ora già dimesso. Bonaccini: “Grazie a chi lavora nella nostra sanità”

Un risultato straordinario, che rappresenta una svolta nella storia dei trapianti in Italia e nel mondo. Siamo orgogliosi di poter avere in Emilia-Romagna professionisti e strutture capaci di realizzare interventi come questo, per un sistema sanitario pubblico che vogliamo sempre di più in grado di offrire servizi e cure di alta qualità, proiettandosi già ora nel futuro con tecniche e strumenti all’avanguardia. Ringraziamo l’l’Istituto Rizzoli, che con la Banca del Tessuto muscolo-scheletrico rappresenta un’eccellenza di questa regione, il dottor Gasbarrini e la sua equipe, ma con loro simbolicamente anche tutti i professionisti, gli operatori, le donne e gli uomini del nostro servizio sanitario regionale, impegnati con il lavoro di ogni giorno a rendere la sanità dell’Emilia-Romagna quella che è

Primo trapianto vertebre umane, Bologna 15 ottobre 2019È la prima volta al mondo: in Emilia-Romagna, all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, una parte di colonna vertebrale è stata sostituita da quattro vertebre umane. L’intervento è stato eseguito lo scorso 6 settembre su un paziente di 77 anni colpito da cordoma, forma maligna di tumore osseo. A guidare l’equipe, il direttore della Chirurgia Vertebrale a indirizzo oncologico e degenerativo del Rizzoli, Alessandro Gasbarrini.

È stato lo stesso medico ad illustrare oggi alla stampa, in Regione, i dettagli di questa operazione ad altissima complessità. Assieme a lui il presidente Stefano Bonaccini, l’assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, il direttore generale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, Mario Cavalli, e Dante Dallari, direttore della Banca del Tessuto Muscolo-scheletrico della Regione Emilia-Romagna che ha sede al Rizzoli e ha fornito le vertebre umane trapiantate al paziente. Una realtà d’eccellenza, prima nata in Italia e la più importante per numero di tessuti conservati e distribuiti: oltre il 50% del tessuto da donatore utilizzato in Italia arriva da qui.

Ed è proprio grazie a tale disponibilità e alle competenze cliniche e specialistiche dell’ospedale felsineo che tra le diverse possibili è stata scelta questa procedura, adottata dopo la rimozione delle vertebre malate, la cosiddetta ‘vertebrectomia’, trattamento obbligato in casi come questo.Conferenza stampa in Regione, 15 ottobre 2019

Modalità di prelievo e conservazione delle vertebre

Il tessuto muscolo-scheletrico è stato prelevato da un’équipe del Rizzoli reperibile h24, secondo le modalità della Rete dei trapianti. Grazie alle competenze ortopediche specialistiche, è stato possibile procedere al prelievo da donatore cadavere delle vertebre che sono state utilizzate nell’intervento, dopo essere state trattate dai tecnici della Banca. Una volta eseguiti tutti i test per garantirne l’idoneità dal punto di vista microbiologico, il tessuto viene “preparato” attraverso la lavorazione che avviene in un’area a contaminazione controllata di Classe A, quella di massima sterilità, poi conservato a – 80°. Si tratta di un percorso complesso e non convenzionale, che solo una Banca con competenze specifiche può portare a compimento, rendendo possibile un intervento che apre un nuovo scenario nelle possibilità di opzioni ricostruttive.

Conferenza stampa trapianto vertebre da donatore , Bologna 15 ottobre 2019La Banca del Tessuto Muscolo-scheletrico del Rizzoli

Attiva dal 1962, la prima in Italia, fornisce il 50% di tutto il tessuto muscolo-scheletrico utilizzato nel nostro Paese. La banca consente ogni anno di effettuare oltre 5 mila interventi su deformità come la scoliosi, malattie oncologiche o traumi in ambito ortopedico, neurochirurgico ed odontostomatologico. Garantisce la qualità e la sicurezza dei tessuti distribuiti e contribuisce alla stesura e alla diffusione di standard e linee guida; partecipa inoltre a progetti di innovazione tecnologica per la rigenerazione dei tessuti.

L’intervento è stato possibile grazie all’équipe di prelievo del tessuto, alla Banca che l’ha processato, alle capacità tecniche dei clinici che l’hanno impiantato. Il Rizzoli dimostra come l’integrazione tra diverse strutture e competenze di eccellenza nello stesso ospedale consenta di raggiungere nuovi traguardi nella cura e nella ricerca

MARIO CAVALLI direttore generale dell’Istituto Ortopedico Rizzoli
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