E’ previsto all’alba l’intervento di rimozione dell’ordigno della Seconda Guerra mondiale che ha costretto oggi la Prefettura e il Comune di Fano a decidere di evacuare 23 mila persone dal centro città, dal fonte mare di Sassonia e da parte della periferia. E’ quanto si legge nell’ordinanza del sindaco Massimo Seri, che parla di “un eccezionale e rischioso” dei militari, che dovranno far brillare l’ordigno in mare. La bomba è disinnescata e quindi potrebbe esplodere entro le 144 ore. Si prega che non esploda, si teme che ci siano ancora persone nelle abitazioni che abbiano violato l’ordinanza di sgombero.
L’interruzione della linea ferroviaria all’altezza di Fano, a causa delle operazioni per rimuovere una bomba residuato della seconda guerra mondiale, ha portato le Fs a utilizzare alcuni autobus per il servizio sostitutivo, mentre il percorso di alcuni treni notturni e’ stato modificato. In particolare, le ultime due “Frecce” di Trenitalia sono state sostituite con autobus fra Pesaro e Ancona. I sei Intercity Notte di Trenitalia percorreranno un itinerario alternativo, con ritardi previsti fino a due ore. Infine, un treno vuoto è stato inviato a Marotta per consentire il ricovero di circa 600 persone sfollate.
