Anche il porto di Fano, l’aeroporto e lo spazio aereo sopra la citta’ fino a quota 1.392 metri sono stati chiusi a causa dell’ordigno bellico della seconda Seconda Guerra mondiale rinvenuto in un cantiere e accidentalmente innescato. Interdetto lo specchio acqueo nel raggio di circa 1.800 metri, secondo l’ordinanza del sindaco Massimo Seri, salvo diverse decisioni della Marina Militare con l’eventuale supporto dell’Aeronautica militare nell’ambito dell’operazione di trasporto in acqua dell’ordigno. Interrotto il traffico ferroviario.
La ferrovia verrà chiusa per un certo numero di ore, non è coinvolta l’autostrada. “Chi dispone di un appoggio temporaneo (parenti, amici) che vivono al di fuori dei quartieri a rischio è pregato di non affollare i centri di accoglienza”, l’appello del sindaco.
Le farmacie comunali di Sant’Orso e Gimarra rimarranno aperte tutta la notte. Le parrocchie di Rosciano, Centinarola, Sant’Orso, San Cristoforo, Cuccurano, Fano2, Gimarra e Fenile, hanno dato disponibilità ad accogliere per la notte chi non ha un posto dove andare. Inoltre Ferrovie dello Stato ha messo a disposizione un treno, fermo alla stazione di Marotta, con circa 600 posti letto.