Condannati i complici dell’uomo più ricercato d’Italia: Norbert Feher. Erano parte della banda, in rapine e sequestri, conosciuto anche come Igor Vaclavic, il killer in fuga da aprile dopo essersi lasciato alle spalle due omicidi fra Bologna e Ferrara. Ivan Pajdek e Patrik Ruszo sono stati condannati, in abbreviato a Ferrara: hanno preso rispettivamente 15 e 14 anni, per le tre rapine dell’estate 2015, che precedettero l’omicidio di Pier Luigi Tartari per cui, loro stessi, sono stati condannati a 30 anni e all’ergastolo. Per queste tre rapine il processo per Norbert Feher, tuttora ricercato, è fissato per il 13 dicembre.
La procura aveva chiesto condanne molto più ridotte, 8 e 7 anni e mezzo e la stangata è arrivata nonostante lo sconto di pena di un terzo prevista dal rito abbreviato. I due condannati e l’ormai celebre ricercato sono infatti accusati delle rapine commesse nell’estate del 2015, nel Ferrarese quando si lasciarono dietro una scia di violenza e sangue a Villanova di Denore, a Mesola e a Coronella, con le vittime spesso aggredite e sequestrate. Intanto non si è conclusa la caccia a Feher. Le indagini si sono spostate anche all’estero, ma una parte di inquirenti crede convintamente che l’assassino sia nascosto da qualche amico che si trova non troppo lontano da dove ha ucciso. L’uomo è accusato anche dalla Procura di Ravenna che ha formalmente indagato il 41enne Norbert Feher, alias Igor il russo, per l’omicidio del metronotte 42enne Salvatore Chianese, ammazzato con una fucilata al volto alle prime ore del 30 dicembre 2015 sulla sbarra di una cava che si apprestava a ispezionare tra Fosso Ghiaia e Savio, nel ravennate. Il bottino (la pistola della vittima) è uguale a quello della rapina del 29 marzo a Consandolo (Ferrara) sempre ai danni di una guardia giurata. Da ultimo il colpo di avvertimento, già visto sulla scena di altri crimini attribuiti al 41enne e che nel caso di Chianese – originario di Trentola Ducenta (Caserta) ma negli ultimi anni residente a Osteria (Ravenna) – aveva mandato in frantumi il lunotto posteriore della sua auto di lavoro.

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