E’ morto Gianni de Michelis, ex esponente di spicco del Psi di Craxi, di cui è stato a lungo vicesegretario e capogruppo alla Camera. Dall’89 al ’92 De Michelis è stato ministro degli Esteri, firmando tra l’altro i Trattati di Maastricht. Tra gli altri incarichi di governo anche quello di ministro del Lavoro. Veneziano, aveva 78 anni. Nato a Venezia il 26 novembre 1940, De Michelis è stato segretario nazionale del Nuovo Psi, ha aderito alla Costituente del Psi e successivamente a ‘Riformisti italiani’, il progetto di Stefania Craxi.

De Michelis è stato “un eccellente uomo politico e uomo di Stato, un socialista coerente. Per me è un grande dolore la sua scomparsa – ricorda Bobo Craxi all’Adnkronos -. Uno degli uomini più intelligenti della Prima Repubblica, aveva una lungimiranza nella lettura delle vicende politiche, in particolare di natura internazionale. E’ stato, nella vicenda tragica che ha coinvolto il Psi, uno degli uomini più vicini a mio padre”.

Era ricoverato da qualche giorno all’ospedale di Venezia, per il peggioramento delle condizioni generali di salute, l’ex ministro Gianni De Michelis, morto oggi all’età di 78 anni. Lo riferisce Nereo Laroni, ex deputato socialista ed ex sindaco di Venezia. De Michelis non riusciva più ad alimentarsi, ed era stato necessario il ricovero. “Ero stato a trovarlo a casa l’ultima volta una quindicina di giorni fa – ha detto Laroni – e purtroppo non era più cosciente”.

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