Prendono di mira i serbatoi di mezzi pesanti ma soprattutto cisterne del gasolio di ditte e aziende agricole asportando il gasolio che travasano in taniche per poi rivenderlo al mercato nero. Questa notte grazie all’intensificazione dei controlli i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Guastalla hanno mandato a monte, in buona parte, gli intenti dei malviventi costituenti una delle batterie di ladri appartenenti ai “vampiri del greggio” che “armati” di taniche e pompe “succhiano” lasciandoli a secco i serbatoi di mezzi pesanti e le cisterne di gasolio.
La banda del gasolio che questa notte aveva fatto un raid furtivo in un’azienda del mantovano ha dovuto “rivisitare” gli intenti furtivi ripiegando non solo a mani vuote ma anche a piedi in quanto dopo un inseguimento a folli velocità i ladri hanno abbandonato il mezzo dandosi alla fuga a piedi per i campi. L’allarme poco dopo le 2 quando lungo la Cispadana del comune di Guastalla i carabinieri del nucleo radiomobile della locale compagnia intercettavano un autocarro sospetto che alla vista dei militari si dava alla fuga. Nasceva un inseguimento a folli velocità che vedeva i malviventi tallonati dai carabinieri optare per abbandonare l’autocarro, un Fiat Daily rubato a Mirandola, proseguendo la fuga a piedi. Che i malviventi appiedati dai Carabinieri appartenessero ad una batteria del più “nutrito” e “famigerato” popolo dei “vampiri del greggio” è stato rivelato dal rinvenimento all’interno di varie taniche con circa 30 quintali di gasolio risultate rubate in un’azienda di Pegognaga, nel mantovano. Un recupero fruttuoso quello dell’autocarro rubato e delle taniche colme di gasolio no non solo sotto l’aspetto economico alla luce del valore dell’autocarro e del gasolio, ma anche sotto quello investigativo.
Al riguardo sull’autocarro e su quanto sequestrato i carabinieri hanno proceduto ai dovuti rilievi per cercare di trovare anche in sede scientifica una svolta investigativa in quanto gli operanti hanno proceduto all’esaltazione delle impronte digitali che verranno inviate al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Parma per le indagini di comparazione con i soggetti pregiudicati censiti in Banca Dati.
