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Igor il russo, individuato chi lo ha aiutato

E’ stata individuata la rete di persone che avrebbe aiutato Igorl il Russo – Norber Feher – a scappare dall’Italia dopo gli omicidi. E i carabinieri hanno diramato le immagini integrali delle telecamere sull’omicidio del barista di Budrio il primo aprile scorso. Si stringe sempre più il cerchio attorno alle persone che avrebbero aiutato il killer a fuggire. Nelle immagini del bar Gallo si vede un uomo in tuta mimetica che in quel giorno di aprile minaccia con un fucile gli avventori. E’ Igor il russo. Vuole l’incasso, ma, Davide Fabbri, il barista, non ci sta. Gli strappa il fucile e lo insegue nella sala accanto; i due escono dall’inquadratura delle telecamere , poi Feher estrae la pistola e fredda Fabbri. Esce correndo e inizia così una lunga fuga disseminata di altre vittime che si concluderà otto mesi dopo, il 15 dicembre scorso, in Spagna. Sotto i colpi del killer serbo sono caduti anche Valerio Verri, due agenti della Guardia Civil spagnola e un allevatore. I carabinieri che oggi hanno diffuso le immagini integrali delle telecamere del bar di Budrio continuano ad indagare sulla rete di complici – che sono una decina – già individuati che hanno consentito a Norber Feher di scappare dall’Italia nonostante le imponenti ricerche messe in atto dalle forze dell’ordine. “Sono iniziate una serie di indagini con intercettazioni telefoniche e ambientali – ha detto il Comandnte dei Carabinieri di Bologna Valerio Giardina – che hanno consentito all’individuazione di persone che hanno aiutato il russo nella fuga”. Intanto il serbo resta in carcere in Spagna nell’attesa di essere giudicato per i tre omicidi, dopo di che si porrà la questione delle vittime italiane.

Cristina Fiuzzi

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