Il Pd difende Reggio EmiliaCesena, ma perde Ferrara e Forlì. Per Ferrara, dove il
luogotenente di Salvini Alan Fabbri è il nuovo sindaco, è un risultato storico: le forze di sinistra avevano sempre espresso il sindaco ininterrottamente dal dopoguerra. Sono questi gli ultimi verdetti delle elezioni comunali, il cui primo turno era andato in scena due settimane fa, sancendo la conferma di Gian Carlo Muzzarelli a sindaco di Modena.

Fabbri, già sindaco di Bondeno e candidato per la Lega in Regione Emilia-Romagna, aveva un considerevole vantaggio già al primo turno e l’ha spuntata con il 56% dei consensi.
A Reggio Emilia, invece, il sindaco Pd Luca Vecchi (che come Fabbri si era fermato a pochi passi dalla vittoria al primo turno) ha centrato una conferma mai in discussione, con un consenso pari 63%.

Il centrosinistra difende anche Carpi, dove Alberto Bellelli, nonostante un periodo che ha proceduto le elezioni molto tribolate, ha centrato una larga riconferma. Nel Modenese, il Pd
si conferma anche Maranello con Luigi Zironi e Castelfranco Emilia con Giovanni Gargano, mentre una storica sconfitta arriva a Mirandola, conquistata da Alberto Greco per il centrodestra. A Molinella (Bologna) largo bis per l’uscente Dario Mantovani, Pd.

Nel Ferrarese il centrodestra esulta anche a Copparo dove Fabrizio Pagnoni diventa sindaco, mentre ad Argenta il centrosinistra ottiene una vittoria al fotofinish: Andrea
Baldini è eletto con il 50,2%, con 35 voti di vantaggio sul suo sfidante.

Particolare, infine, il caso di Casalgrande (Reggio Emilia) dove a sfidarsi erano il sindaco uscente Alberto Vaccari e Giuseppe Daviddi, uscito dal Pd in polemica con l’amministrazione che si è candidato con una lista civica sostenuto da una parte dell’ex maggioranza: Daviddi è stato eletto sindaco col 51% e un margine di un centinaio di voti.

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