Un domatore di un circo Orfei, Ettore Weber, di 61 anni, è stato azzannato da una tigre ed è morto poco dopo per le ferite riportate. E’ successo in serata a Triggiano (Bari). Tutto è avvenuto durante le prove dello spettacolo in scena in questi giorni. Intorno alle 19.30 di ieri, 4 luglio 2019, . Dalle prime informazioni raccolte, l’uomo era impegnato nell’addestramento di quattro tigri nelle prove dello spettacolo.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti fornita dai carabinieri. Weber stava addestrando quattro tigri contemporaneamente quando è stato azzannato prima da uno degli animali, al quale si sono aggiunti gli altri tre. Dopo l’attacco pare che i quattro felini abbiano continuato a “giocare” con il corpo martoriato per circa mezz’ora.

Soccorso dal 118, l’uomo è morto per le ferite riportate. Weber era conosciuto nell’ambiente circense come uno degli addestratori di felini più bravi al mondo: era sposato con Loredana Vulcanelli, altra artista, ed era proprietario del Circo Weber.

Il “viaggio socio-educativo tra gli animali dei 5 continenti”, come era pubblicizzato su una locandina, si faceva chiamare “Animal Park”, e prevedeva un viaggio interattivo con tigri siberiane, tigri reali del Bengala, cammelli, dromedari, giraffa, zebre, lama, cavalli, bisonti e tanti altri. Una novità esclusiva per Bari, com’era definito dall’iniziativa. Un’esperienza “eccezionale”, che purtroppo si è trasformata in tragedia. Sequestrate le tigri.

Il presidente dell’Ente circhi: “Il giorno di iene e sciacalli”

Sulla tragedia di Triggiano è intervenuto pure il presidente dell’Ente nazionale circhi Antonio Buccioni: “Il circo italiano si stringe compatto intorno alla famiglia di questo grande artista. Che poi questo sia il giorno di iene e sciacalli è naturale, per i tempi che corriamo che sono specchio di una società degenerata, di valori sepolti. Ricordo in occasione della scomparsa di Moira Orfei quello che è accaduto sui social. Siamo più indifferenti che infastiditi” ha detto ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’è desta’. Buccioni sottolinea come la situazione determinatasi ieri sera sia “davvero sporadica”. E quindi evidenzia come gli ultimi dati relativi ad incidenti mortali scaturiti dalla presenza di animali tra le mura domestiche “siano da raccapriccio. Sono talmente frequenti che ormai non fanno più notizia. Non c’è nessun processo di umanizzazione, di stravolgimento delle caratteristiche naturali degli animali superiori a quello che avviene nelle mura domestiche, dove l’animale diventa sostanzialmente un membro della famiglia e sul piano degli incidenti mortali parlano le statistiche. Combattere contro gli animali nei circhi e avere un cane in appartamento è incoerente”.

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