Mentre le fiamme sono domate e i pochi focolai rimasti sono sotto controllo dei pompieri che, in 400, per ore hanno ingaggiato la battaglia contro il devastante fuoco temendo il peggio. Uno dei vigili del fuoco è rimasto ferito seriamente.

Il bilancio dei danni rimane devastante: la guglia alta 93 metri crollata e quasi tutto il tetto, la struttura in legno interna divorata dalla fiamme, salvi i campanili e il “tesoro” custodito in sagrestia, che comprende la corona di spine di Cristo. La struttura di Notre Damenon ha ceduto.

«Ve lo dico stasera, questa cattedrale la ricostruiremo, tutti insieme» ha promesso il presidente Emmanuel Macron, con la voce rotta dall’emozione, davanti a Notre-Dame in fiamme. «È quello che i francesi aspettano, quello che la nostra storia merita». Un portavoce della chiesa, André Finot, in precedenza aveva infatti dichiarato che tutta la cattedrale «è in fiamme e che della struttura in legno non resterà nulla anche se il tesoro di Notre-Dame al momento non è stato toccato dall’incendio e gli oggetti sacri sono conservati nella sagrestia». Secondo Le Monde, che cita il rettore della cattedrale, «la tunica di San Luigi e la corona di spine (che secondo la tradizione Cristo avrebbe portato sul Calvario)» sarebbero in salvo.

Secondo i pompieri l’incendio è “probabilmente” legato ai lavori di ristrutturazione in corso, un progetto da sei milioni di euro. Per la polizia invece le cause dell’incendio non sono note. Non sono segnalate vittime. La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per determinare le cause dell’incendio.

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