Come si attendeva Miguel Diaz-Canel é stato eletto alla presidenza di Cuba, come successore di Raul Castro. Lo hanno annunciato i media cubani. Il 57enne, unico candidato, come previsto è stato confermato dall’Assemblea nazionale con un mandato di cinque anni rinnovabile. Ha ottenuto 603 voti su 604, ovvero il 99,83%, ha riferito il portale internet ufficiale Cubadebate.
Primo vice presidente e numero due del governo cubano: 57 anni, Diaz-Canel non porterà l’uniforme militare e non sarà il primo segretario del Partito comunista cubano, dove vi rimane Raul. Le prime parole dopo l’elezione sono state rivolte alla promessa di mantenere l’isola sul percorso della “rivoluzione” ma anche su quello delle riforme economiche. “Il mandato dato dal popolo a questa legislatura – ha dichiarato – è di continuare la rivoluzione cubana in questo momento storico cruciale, che sarà caratterizzato da ciò che dobbiamo fare per applicare il modello economico” avviato da Castro.
Nato a Villa Clara il 20 aprile 1960, da un padre meccanico e da madre maestra elementare, Miguel Díaz-Canel è quello che può definirsi figlio della Rivoluzione. Dopo una laurea in ingegneria elettronica conseguita nel 1982 all’età di 22 anni, svolge per tre anni il servizio militare obbligatorio per poi farsi le ossa in Nicaragua dove appoggia la rivoluzione sandinista. La sua scalata alla gerarchia del Partito comunista cubano inizia nel 1993 quando diventa primo segretario del Pcc nella sua Villa Clara, città che ospita il mausoleo di Ernesto “Che” Guevara. Grande appassionato della figura del comandante argentino, Díaz-Canel si dimostra un politico vicino al popolo e fedele con i vertici rivoluzionari. Ciò non gli impedirà di distaccarsi dall’ortodossia del Pcc difendendo i diritti civili della comunità Lgbt cubana e diventandone un punto di riferimento. Díaz-Canel è famoso anche per un passato da amante del rock: ebbe un ruolo di primo piano nella creazione del centro di El Mehunche.



















