E’ morto la notte scorsa al Vannini di Roma Stefano Delle Chiaie, fondatore di Avanguardia Nazionale ed esponente della destra neofascista. Aveva 82 anni. In passato fu coinvolto nella strage di Bologna, da cui fu però assolto per “insufficienza di prove”. Nei primi anni ’90 fu anche indagato per alcuni attentati a treni. Recentemente aveva anche scritto un libro dal titolo ‘L’aquila e il condor: storia di un militante politico’. Coinvolto anche nella strage di piazza Fontana, il dirigente di Avanguardia Nazionale venne assolto nel 1989 “per non aver commesso il fatto”. Delle Chiaie era stato arrestato nel marzo del 1987 in Venezuela. Si era reso latitante il 25 luglio del 1970, giorno in cui era stato chiamato a testimoniare sul ruolo di Mario Merlino nella strage di piazza Fontana.

L’incontro di Pomezia

Delle Chiaie che, al rientro in Italia, aveva fondato l’agenzia di stampa Publicondor, tentò di reinserirsi nella vita politica e, nell’ottobre del 1991, organizzò a Pomezia nel Lazio un incontro fra figure storiche della Destra extraparlamentare (Il Forum Nazionalpopolare), a cui partecipò anche Adriano Tilgher, che successivamente diverrà leader del Fronte Sociale Nazionale.

La riunione sancì la nascita di una nuova formazione politica, la Lega Nazionale Popolare, perché il neonato movimento vorrebbe estenderne la formula organizzativa e militante all’intero territorio nazionale, pur con idee diverse. Del nuovo movimento fecero parte ex esponenti missini, altri provenienti dall’area extraparlamentare di destra, ma anche dalla sinistra. Alle elezioni politiche del 1992 la Lega Nazional Popolare si presentò nelle liste della Lega delle Leghe di Domenico Pittella[40], che ottenne scarso successo[41] e scomparve qualche tempo più tardi, dopo aver cambiato nome in Alternativa Nazionale Popolare.

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