Sono tre le ipotesi di reato per cui si indaga in merito alla ressa poi sfociata in tragedia nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo. E altri 7 gli indagati, oltre ad un minorenne. E’ quanto ha reso noto la Procuratrice per i minorenni delle Marche, Giovanna Lebboroni, spiegando che si indaga per “omicidio preterintenzionale, lesioni dolose e lesioni colpose”.

“I sette indagati sono 4 proprietari dell’immobile e tre soci, di cui uno anche amministratore della società”, ha detto la procuratrice. “Stiamo accertando se il piano di evacuazione è stato gestito in maniera corretta oppure no. E’ evidente che in quel punto l’afflusso era superiore al margine di tolleranza”, ha aggiunto la procuratrice capo di Ancona Monica Garulli.

Intanto altre due persone sono state fermate per reati connessi alla droga. L’operazione sarebbe la stessa in cui è stato fermato anche il ragazzino indicato da diversi testimoni come colui che avrebbe spruzzato lo spray urticante nella discoteca.

Anche nei loro confronti l’accusa ipotizzata al momento è quella di possesso di droga ma non è escluso che possa cambiare nelle prossime ore. L’ipotesi che sta prendendo piede tra chi indaga è che alla Lanterna azzurra fosse presente una banda di giovani dedita alle rapine nei confronti di coetanei e che potrebbe aver utilizzato lo stratagemma dello spray urticante per coprirsi la fuga. I due nuovi fermati sarebbero un 27enne, originario di Fano, e la fidanzata che lavora come cameriera, bloccati dai carabinieri in un residence di Senigallia, dove avevano prenotato per un mese. In quel momento non erano in compagnia del minorenne già fermato. Sarebbero stati trovati due etti di cocaina.

Per quanto riguarda invece il minorenne indagato, “è un atto dovuto” ed è stato “chiamato in causa da tre” persone “ma in modo generico”. Nei confronti del giovane “ci sono flebili indizi ma per sua garanzia” è stato iscritto nel registro degli indagati. “Per il reato per cui parliamo non c’è nessuna misura cautelare, né arresto né fermo”, ha detto ancora Lebboroni nel corso della conferenza stampa sulla tragedia nella discoteca di Corinaldo. La procuratrice ha specificato che il minore ha “17 anni e mezzo”. A chi le chiedeva del fermo per droga nei confronti del minore e dei due maggiorenni, la risposta è un ‘no comment’.
Al momento, riferendosi alla domanda su un’eventuale banda, “non ci sono evidenze su questo fenomeno”. Ma “non è escluso che possa essersi diffuso nelle Marche ma al momento non ci sono evidenze”. Per questo, “le indagini sono aperte a 360 gradi” ha sottolineato, aggiungendo che anche le “ipotesi di reato sono fluide”.

Previous articleMinorenne trovato in possesso di dosi di hashish in discoteca
Next articleComandante dei Carabinieri “Emilia Romagna” in visita al Comando Provinciale di Forlì-Cesena

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.