Una donna di 31 anni, Immacolata Villani, è morta stamattina davanti alla scuola elementare della figlia, uccisa a colpi di pistola dopo averla accompagnata all’interno. È successo a Terzigno, nel napoletano, davanti alla scuola ‘Domenico Savio’ nel quartiere di Boccia al Mauro, al confine con Boscoreale. Immacolata era salita in auto, dove sembra ci fosse un’altra donna con lei, quando è stata avvicinata dal marito, Pasquale Vitiello, a bordo di uno scooter che le ha intimato di scendere perché dovevano parlare.
Lei aveva denunciato il marito e la suocera per un’aggressione subita un paio di settimane fa Immacolata Villani, la 31enne uccisa stamani a Terzigno, vicino a Napoli.I tre avevano litigato per motivi banali e la 31enne poco dopo aveva raccontato ai carabinieri di esser stata aggredita e picchiata dal marito e dalla suocera con i quali era da tempo ai ferri corti. Quella era stata la goccia che aveva fatto traboccare il vaso: dopo la querela Immacolata aveva fatto le valige ed era andata dal padre insieme alla figlia di 9 anni. La donna voleva separarsi dal marito e cambiare vita, con l’uomo non voleva avere più nulla a che fare e questo lui non voleva accettarlo.
Dal 4 marzo scorso i rapporti tra Immacolata, 31 anni, uccisa dal marito Pasquale, 36 anni, a Terzigno questa mattina davanti la scuola elementare frequentata dalla figlia di 9 anni, erano diventati burrascosi. Il matrimonio era finito da tempo, ma i due coabitavano a Terzigno nello stesso edificio in cui abita anche la madre di lui; dormivano in letti sperati, ma formalmente la famiglia era sotto lo stesso tetto. Poi la sera del 4 marzo una lite, innescata da un motivo più che futile, il filo di un phon nel bagno. Il diverbio degenera, interviene anche la suocera; Immacolata prende la figlia e poche cose e va via, torna dal padre che abita con la compagna a Boscoreale, e denuncia il marito per percosse. Anche la suocera sporge denuncia, accusando la nuora di averle messo le mani addosso. Poi la lite di oggi davanti l’istituto scolastico, presente la parente di lei che l’aveva accompagnata a scuola in auto e quell’unico colpo alla testa mortale per Immacolata. La bambina ora e’ affidata al fratello della 31enne. Il marito e’ tutt’ora ricercato.
I carabinieri battono la provincia di Napoli alla ricerca dell’uomo. Nella casa coniugale, che la donna aveva lasciato due settimane fa, dopo aver denunciato marito e suocera per un’aggressione, i carabinieri hanno trovato una lettera nella quale l’uomo si diceva “incompreso” e “pronto a farsi giustizia da solo” riguardo alla sua situazione familiare.
