Nell’ultimo anno si è parlato molto di pensione, come sempre, e tanto anche di Ape Social. Molti italiani al lavoro da tanti anni hanno riposto molte speranze, di anticipare il momento della loro pensione, che con le tante normative (a partire dalla cosiddetta Legge Fornero) si è sempre più allontanato. La nuova Legge di Stabilità ha introdotto novità sulla platea dei destinatari. Ricapitoliamo. Innanzi tutto ricordiamo che l’Ape Social è un’indennità di natura assistenziale a carico dello Stato, introdotta nel 2017, erogata dall’Inps in favore di soggetti in stato di bisogno che abbiano compiuto almeno 63 anni di età che non siano già titolari di pensione diretta. L’indennità è corrisposta, solo su domanda, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia. Riguarda tanto i lavoratori dipendenti del settore privato sia gli autonomi che i parasubordinati ed i lavoratori del pubblico impiego, esclusi i liberi professionisti.
Requisiti: 63 anni di età; una contribuzione minima di 30 anni per i disoccupati, invalidi, assistenti di disabile; una condizione minima di 36 anni per i lavoratori che svolgono attività difficoltose o rischiose per almeno sei anni; non godere di una pensione diretta.
Condizioni soggettive: Stato di disoccupazione e aver concluso almeno da tre mesi di godere della prestazione di disoccupazione; assistenza da almeno sei mesi di famigliare con handicap; riduzione della capacità lavorativa di almeno il 74%; lavoratori dipendenti che abbiano svolto in Italia per almeno sei anni attività pesanti o gravose, individuate nei seguenti lavori:
1) Operai industria estrattiva, edilizia, manutenzione edifici; 2)conduttori di gru o macchine mobili per la perforazione; 3)conciatori di pelli e pellicce; 4)conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante; 5)conduttori di mezzi pesanti e camion; 6)personale sanitario infermieristico ed ostetrico con lavoro in turni; 7) addetti all’assistenza di non autosufficienti; 8) insegnanti scuola infanzia ed educatori asili nido; 9)facchini addetti allo spostamento merci; 10)personale non qualificato addetto alle pulizie; 11)operatori ecologici.
A questi undici attività, con la Legge di Stabilità di fine 2017 si sono aggiunte altre categorie: 12) marittimi; 13)pescatori; 14) lavoratori agricoli; 15)lavoratori siderurgici. La stessa Legge ha poi previsto una novità riguardanti le donne con figli che avranno un anno di sconto per ogni figlio, sul requisito di accesso, con un massimo di beneficio di due anni.
Fin qui quanto prevede la legge. Ci sono categorie rimaste escluse che stanno premendo per essere incluse in questi benefici. Eccoli: Operai metalmeccanici e manifatturieri, Addetti alle funivie, Vigili del Fuoco, Poliziotti, Addetti ai penitenziari, Guardie giurate, Postini, Coltivatori diretti, Operai dei mattatoi, Medici di sala operatoria, Addetti bar ristoranti. Vedremo se tutte o qualcuna di queste categorie riuscirà ad ottenere di entrare nell’Ape Social.
Ottavio Righini








