Oggi vogliamo parlare di fisco riportando una notizia positiva  che ci piace commentare. Grazie alla novità presente nel Decreto Crescita 34/2019 si è introdotta una importante novità riguardo gli incentivi fiscali per gli interventi di efficienza energetica e di riduzione del rischio sismico. Infatti adesso il contribuente ha la possibilità di utilizzare il bonus fiscale sotto forma di “sconto” su quanto dovuto al fornitore che ha effettuato i lavori. E’ del 31 luglio scorso il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate che specifica come ciò può essere possibile.

In pratica per gli interventi di riqualificazione energetica  (ECOBONUS) e gli interventi per l’adozione di misure antisismiche ( SISMABONUS) il contribuente potrà fruire, al posto della detrazione d’imposta, che verrebbe recuperata ratealmente nelle dichiarazioni dei redditi, in accordo con il fornitore dei lavori, di un contributo di pari importo sotto forma di uno “sconto” ( che sarà del 50% o del 75% a secondo del tipo di intervento) direttamente dall’azienda che ha effettuati i lavori oggetto del  miglioramento.

Quest’ultima naturalmente potrà interamente recuperare l’intera somma “scontata” in cinque anni a scomputo delle proprie imposte e/o degli altri tributi dovuti in pagamento con il mod. F24. Oppure potrà ulteriormente cedere il credito fiscale ai propri fornitori che recupereranno la somma sempre attraverso le dichiarazioni dei redditi.

Ricordiamo che sono compresi fra gli interventi ad alta efficienza energetica le sostituzioni delle finestre compresi gli infissi, l’installazione della caldaia a condensazione, delle tende a schermatura solare, l’installazione di generatori d’aria calda a condensazione, generatori e micro generatori di calore a biomasse combustibili (esempio stufe a pellets), ecc. Rientrano nell’agevolazione gli interventi del patrimonio edilizio che comportano riduzione di rischio sismico, compreso i materiali necessari.

Questo accordo fra cliente e fornitore dovrà essere comunicato all’Agenzia delle Entrate con appositi modelli e con i soliti modi, via telematica, direttamente all’Ufficio, via posta certificata.

Concludendo, se non siamo stati troppo chiari facciamo un semplice esempio:

Il contribuente nel 2019 sostituisce finestre e infissi con serramenti a risparmio energetico (ed il fornitore ne sarà garante) per 15.000 euro. Essendo la detrazione del 50% , cioè 7.500 euro, che fino ad oggi veniva recuperato in dieci anni attraverso la dichiarazione dei redditi, oggi con un preciso accordo con il fornitore si potrà pagare allo stesso la somma di 7.500 euro ed il fornitore li recupererà in cinque anni a 1.500 euro l’anno. Oppure lo stesso potrà fare un accordo con il suo fornitore ed avere disponibile la somma immediatamente. Naturalmente il contribuente in dichiarazione dei redditi non dovrà indicare nulla.

In questo modo l’incentivo diventa immediato e molto pià tangibile ed interessante.

Ottavio Righini

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